Vantaggio competitivo per le PMI

In generale, le piccole e medie imprese, si trovano a lavorare oramai in un mercato molto aggressivo ed in continua trasformazione. A seconda della tipologia di mercato ogni azienda, per rimanere competitiva, dovrà trovare le migliori strategie in relazione alle condizioni ambientali interne ed esterne.

Purtroppo non sono molte le PMI che puntano sull’innovazione informatica per trovare una buona strategia.
Con quest’articolo vogliamo offrire un altro spunto di riflessione su quali benefici porterebbe una buona innovazione tecnologica.
E’ ovvio che ogni azienda è diversa dall’altra e che i benefici dell’informatizzazione non sarebbero tutti uguali ma vogliamo comunque mostrarvi i probabili vantaggi competitivi.
Facciamo un esempio con un’azienda manifatturiera che produce tavoli di qualsiasi tipo e che lavora su commessa.
L’azienda presa in considerazione deve, come fattore critico di successo, soddisfare il cliente in maniera tempestiva, deve mantenere una buona qualità del prodotto e deve differenziare il prodotto il più possibile.
Rispettando queste caratteristiche l’organizzazione riesce ad avere un buon mercato.
L’azienda, prima di accettare la commessa, concorda con il cliente il tempo di consegna merce. Il tempo di consegna della merce non è valutata sulla base di valori reali ma è un’ approssimazione sulla base dell’esperienza lavorativa con i soliti fornitori.
Il tempo di consegna è molto soggetta al tempo in cui i fornitori consegnano la merce.
Per essere sicuri che la merce venga consegnata in tempi pattuiti si cerca, al momento della contrattazione, di stare abbastanza larghi con la consegna.
Ad oggi, però, il mercato ha cambiato direzione.
I clienti sono sempre più esigenti e chiedono il prodotto in tempi sempre più ristretti. Il tempo di consegna è un fattore critico di successo per l’azienda. Non rispettare questa caratteristica vuol dire perdere importanti clienti.

Come si attrezza l’azienda per venire incontro a questa esigenza di mercato?
Il primo intervento che può venire in mente è cercare di chiedere ai soliti fornitori di essere  più precisi sulle consegne ed inasprire i rapporti facendo pagare penali a coloro che non rispettano le consegne.
Questo è un intervento immediato sulla “supply chain” aziendale che può però portare ad incrinare i rapporti con i fornitori di fiducia.

Un altro intervento da poter attuare è, invece, sedersi attorno ad un tavolo con i vari responsabili aziendali e trovare insieme una strategia di mercato mettendo in primo piano l’innovazione tecnologica.
Si può studiare lo storico delle vendite e cercare di capire come riorganizzare il magazzino interno e gli stock minimi dei componenti: ad esempio, visto che il rosso è la vernice che viene con più probabilità chiesta per ogni commessa allora si dovrebbe mantenere un minimo di stock per questo colore.
Dopo di che trovare soluzioni e canali preferenziali con i fornitori di fiducia in modo da essere tempestivi nelle consegne (o comunque più precisi). Visto che la commessa non è legata alla condizione di magazzino attualmente si deve cercare a mano la presenza o meno dei componenti in stock.
Trovare, invece, un modo per inviare automaticamente, al momento di inserimento a sistema della commessa ed in base alle condizioni di magazzino interno, gli ordini d’acquisto ai propri fornitori. Per fare questo è necessario acquisire un software ERP che gestisca in maniera integrata le commesse di vendita, gli ordini di acquisto ed il magazzino.
Il sistema dovrà, al momento di registrazione della commessa, far visualizzare la condizione del magazzino e dare una stima dei tempi di consegna sulla base di un eventuale ordine ai fornitori. Una volta accettata la commessa l’ordine al fornitore dovrà essere generato automaticamente in modo da velocizzare il processo interno di ricerca dei componenti.

Gestire il tutto senza dimenticare l’obiettivo strategico iniziale, ovvero, ridurre il più possibile il tempo di consegna.
In questo caso è evidente come l’innovazione informatica si mette a disposizione delle strategie aziendali. In questo modo è molto più semplice valutare se un progetto informatico raggiunge gli obiettivi prefissati e la probabilità di fallimento si riduce drasticamente.

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