ERP di ultima generazione e massima flessibilità

In questo articolo ci piacerebbe segnalare un altro importante gestionale OpenSource che sta riscuotendo molte attenzioni dal mondo enterprise.

ODOO (che deriva da OpenERP) è un gestionale ERP OpenSource che fa della sua struttura modulare una delle caratteristiche principali che permette al sistema di adattarsi facilmente alle mutazioni di mercato.

Come accennato parecchie volte su questo blog, sopratutto per ciò che riguarda gli ERP aziendali: la flessibilità e l’adattabilità del software risultano essere, attualmente, un’ottima determinante per la buona riuscita di un progetto informatico.

Con Odoo è possibile installare facilmente app di diversa natura direttamente sul proprio ambiente. E’ possibile avere anche una versione in cloud e, grazie alla sua natura opensource, si ha la possibilità di trovare facilmente diversi partner “concorrenti” sul mercato.

La gestione di un sistema informatico attraverso app permette gli utilizzatori di poter scegliere il modulo che meglio si addice al proprio mercato di riferimento. Questo fa risparmiare costi e tempi di sviluppo. Le aziende utilizzatrici possono inoltre decidere di sviluppare un proprio modulo per avere una maggiore customizzazione sui propri processi aziendali.

Sviluppare attraverso moduli permette di concentrarsi soltanto sull’unità logica di business che si vuole implementare tralasciando al framework tutti gli aspetti indiretti relativi al sistema gestionale (autorizzazione degli accessi, ruoli, utenti, sicurezza del dato…).

Come aumentare il proprio business ascoltando la propria clientela

La fidelizzazione del cliente con le soluzioni cloud

“L’economia dipende dagli economisti quanto il tempo dipende dai meteorologi.” – Jean-Paul Kauffmann

Il più grande bisogno che le PMI hanno oggi è di semplificare i processi, così da alleggerire l’intera struttura aziendale. La soluzione a questo preciso bisogno è data dal cloud, in quanto strumento on-demand, disponibile ovunque in qualsiasi momento e, soprattutto, legato ad investimenti minimi.

Grazie ai software cloud le possibilità di usufruire di servizi qualificati per le piccole  e medie imprese si amplificano, incrementando il proprio livello di competitività.

Il passaggio alle soluzioni cloud proietta le PMI verso una riduzione di costi che in qualche modo coprono la mancanza di competenze specifiche legate alle logiche di management delle grandi aziende; logicamente il passaggio al cloud consente alle imprese di riesaminare l’intera struttura aziendale e organizzare la stessa secondo la giusta distribuzione di risorse fisiche ed economiche.

Uno dei punti chiave dell’integrazione tra cloud e azienda è senza dubbio il mantenimento del cliente e la conseguente fidelizzazione nel momento in cui questa verrà gestita attraverso soluzioni online, automatizzate.

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Le caratteristiche e le funzionalità delle soluzioni cloud consentono una più veloce e controllata fidelizzazione del cliente; si pensi alla velocità con cui gli ordinari servizi possono essere forniti attraverso la fatidica nuvola o anche alla quantità di dati sugli stessi consumatori che possono essere registrati senza più problemi di archiviazione e/o perdita.

Il cloud perciò comporta un miglioramento essenziale dell’intero business, partendo da una più ottimale organizzazione aziendale: in prima linea si verifica infatti un trasferimento degli investimenti che divengono pianificati, seguiti da una maggiore disponibilità delle risorse interne verso le attività strettamente legate al business.

Da non dimenticare poi che le applicazioni cloud crescono con l’azienda, e possono essere integrati con ulteriori servizi ogni qualvolta ci sia bisogno di riorganizzare l’azienda in base ad un cambio dimensionale.

PMICloud fidelizzazione dei clienti online
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La scalabilità è perciò l’elemento essenziale nella logica del cloud, la quale permette di affrontare i differenti momenti di ascesa e discesa che contraddistinguono l’andamento della domanda di mercato per le piccole e medie imprese, evitando perciò il sottoutilizzo della capacità operativa e ottimizzando l’intero processo di gestione aziendale.

Articolo tratto da www.pmicloud.it

I presupposti per una buona strategia di fidelizzazione

Le tante declinazioni del processo di fidelizzazione: customer loyalty (fedeltà del cliente), customer satisfaction (soddisfazione del cliente) e customer retention (riacquisto da parte del cliente)

“Il processo successivo è il vostro cliente” – Ishikawa Kaoru

 

E’ ormai chiaro che nel panorama economico moderno la sopravvivenza e lo sviluppo delle attività economiche dipendo da un unico fattore: la fidelizzazione della clientela.

Molto spesso le aziende si concentrano solamente sul significato dell’acquisire nuovi clienti senza tener conto della spesa che questi processi implicano e senza far nulla per poi legare emotivamente i soggetti al proprio parco clienti.

Alcune domande che le aziende post moderne dovrebbero tenere a mente per poter attuare una giusta strategia di fidelizzazione dovrebbero far riferimento a “chi è il cliente?, cosa vuole il cliente, come sceglie i prodotti/servizi che acquista?”. Le risposte a queste domande sono la chiave della conoscenza dei nostri clienti e rappresentano il fattore essenziale per conquistare la loro attenzione.

L’informazione è perciò l’elemento basilare che guida le scelte d’acquisto dei clienti, dalle informazioni, infatti, i consumatori attivano diversi processi decisionali che li portano in definitiva a compiere processi d’acquisto. Se le aziende fossero capaci di conoscere, prevedere, i bisogni e le aspettative del cliente gli equilibri del mercato sarebbero senza dubbio più stabili ma, sfortunatamente le variabili in gioco sono talmente tante e talmente diverse che spesso neppure il cliente riesca a manifestare chiaramente le proprie esigenze.

fidelizzazione PMI Cloud
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Quello che le piccole e medie aziende possono però fare è esaminare le scelte di acquisto dei clienti dopo che queste si verificano. Oggi il mondo dell’ICT e in particolare il cloud offrono alle PMI strumenti che realmente possano aiutare nella raccolta di queste informazioni.

Si pensi alle banali e ormai immensamente diffuse carte fedeltà, dalle quali le aziende raccolgono informazioni, personali e non, rispetto ai propri clienti: anagrafica, abitudini, ripetizione degli acquisti, sono tutti dati che le aziende possono conseguentemente elaborare ed utilizzare per proporre strategie di fidelizzazione mirate e personalizzate. Qualsiasi cliente/consumatore preferirà ricevere un SMS o una Mail promozionale che includa una proposta interessante rispetto ai suoi personali bisogni piuttosto che le solite ridondanti e banali proposte commerciali omologate alla massa.

I brandelli di unicità trasmessi ai propri consumatori attraverso la personalizzazione delle strategie di fidelizzazione costituiscono realmente il differenziale che oggi rende una strategia di loyalty efficiente.

fidelizzare i clienti PMI Cloud
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Potremmo concludere affermando che il cliente esiste, è un utente che è continuamente alla ricerca della soddisfazione dei propri bisogni e che per far questo cerca l’aiuto di altri soggetti che in questo caso possono essere le aziende e con le quali instaura un rapporto di frequentazione continua. Questo concetto racchiude l’intero universo della fedeltà, un insieme di comportamenti costanti in cui ci si conosce e ci si scambia “aiuto” e che nella realtà prende forma con l’atto d’acquisto.

Articolo tratto da www.pmicloud.it

Anche il settore Beauty trasferisce il management sulla nuvola fatata

I cambiamenti nei bisogni dettati dalla società fanno si che il settore Beauty cresca e si rinnovi

“La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l’un l’altro.” – Adam Smith

 

Il concetto alla base del discorso che stiamo per intraprendere è chiaro: anche in piena crisi non si rinuncia alla bellezza. Osservando i dati riferiti al mercato del settore beauty si evince che dal 2012 ad oggi gli italiani hanno speso oltre 9.600 milioni per cosmetici e prodotti per l’igiene personale, un dato non stabile e costante nel corso di questi ultimi 2 anni ma comunque positivo dato il momento di recessione.

La popolazione italiana, di entrambi i generi, non rinuncia all’estetica seppur stando attenti al risparmio, guardando alle promozioni e alle offerte proposte dagli operatori del settore. D’altronde viviamo in una società in cui la cura dell’immagine, piuttosto che l’essere, sta prendendo il predominio.

Queste considerazioni portano a pensare che le piccole e medie realtà del settore Beauty abbiamo seguito con entusiasmo le evoluzioni innovative dettate dallo stesso mercato, trasformandosi in vere e proprie realtà moderne che potessero offrire alla propria clientela servizi migliori. Non a caso, i software cloud stanno sempre più prendendo piede all’interno di queste organizzazioni.

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L’adozione di soluzioni cloud che aiutino a gestire le quotidiane operazioni svolte all’interno dei centri beauty dimostra l’attenzione che i brands del settore hanno nei confronti del proprio target, andando a incrementare i servizi e la qualità degli stessi offerti alla propria clientela.

Gli operatori del settore hanno infatti intuito le potenzialità di gestionali specifici rivolti al management dei clienti, della fidelizzazione, al controllo del magazzino e della situazione amministrativa del negozio; questi strumenti sono infatti dotati di moduli che ottimizzano le funzionalità dei software legati alla gestione del centro aiutando gli operatori ad ottimizzare le risorse economiche e fisiche della propria attività.

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In questo senso il personale del centro Beauty potrà non solo dedicar maggior tempo ai servizi dedicati alla propria clientela ma potrà soprattutto aumentare la propria efficienza, non dovendosi più preoccupare del controllo delle attività svolte ogni giorno perché i software cloud dedicati al beauty automatizzano le principali operazioni necessarie al management per avere sempre sotto controllo la situazione del negozio. Infine, i gestori e gli operatori potranno in qualsiasi momento e dovunque essi si trovino consultare i dati economici, il registro degli appuntamenti e le scorte in magazzino, da qualsiasi dispositivo grazie ad un semplice collegamento internet.

Articolo tratto da www.beautymanager.it/news

Fidelizzare la mente del consumatore o semplicemente i suoi acquisti?

Emozionare, coinvolgere e soddisfare il parco clienti di una PMI con l’aiuto delle tecnologie cloud

L’obiettivo del marketing è di rendere superfluo vendere. L’obiettivo del marketing è conoscere e capire così bene il tuo cliente che i tuoi prodotti e servizi sono talmente perfetti per lui che si vendono da soli. – Peter Drucker

 

La parola engagement ha una doppia valenza: vuol dire fidanzamento, ma anche coinvolgimento, nel nostro caso, possiamo quindi immaginare l’engagement come l’unità di misura del coinvolgimento della comunicazione di un determinato brand.

E come fare a coinvolgere il cliente, assicurarci la sua attenzione e/o interesse verso il nostro brand?

La risposta esatta sarebbe sicuramente “conoscerlo” o meglio, “conoscere i suoi gusti” così da poter proporre un’offerta, un’immagine di brand che soddisfi le aspettative del consumatore e che rispecchi i suoi valori. Troppo spesso però le PMI si dimenticano che “L’obiettivo del marketing è di rendere superfluo vendere. L’obiettivo del marketing è conoscere e capire così bene il tuo cliente che i tuoi prodotti e servizi sono talmente perfetti per lui che si vendono da soli.”

Dimenticandosi assieme a questo che ogni momento di contatto con il cliente è un’immensa fonte di valore: le informazioni, i dati raccolti durante le interazioni con i clienti hanno infatti un’importanza in termini di business elevata e andrebbero utilizzati al meglio così da ottimizzare il Customer engagement.

PMI Cloud fidelizzazione
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E’ proprio grazie all’analisi dei dati acquisiti sulle abitudini dei clienti che si può lavorare sulla fidelizzazione, aumentando la fiducia della clientela acquisita e attuando strategie che permettano di acquisirne di nuovi.

In questo senso si potrebbe anche parlare di intelligenze aziendale, o meglio di big data ma, restando nel concreto mondo delle PMI preferisco far riferimento piuttosto alle potenzialità degli strumenti cloud rivolti alla fidelizzare la clientela: queste nuove tecnologie consentono infatti analisi dettagliate su informazioni precise rispetto alle abitudini dei clienti così da generare una conoscenza più approfondita degli stessi. Tutto questo vuol dire sviluppare strategie di fidelizzazione personalizzate, efficaci e meno dispendiose che ottimizzano il marketing relazionale creando, appunto, relazioni differenziate (one-to-one) con i clienti. Le PMI che vogliono intraprendere questo miglior processo di fidelizzazione dovrebbero innanzitutto riconoscere l’idea che le caratteristiche dei clienti, i loro bisogni e le loro abitudini, sono l’elemento cardine della loro attività.

PMI Cloud e carta fedeltà per fidelizzare
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Da qui le PMI, con l’aiuto degli strumenti cloud potranno creare comunicazioni, prodotti e strategie di fidelizzazione bilaterali e proporre soluzioni che effettivamente rispecchiano le necessità della clientela, acquisita e potenziale.

Articolo tratto da www.pmicloud.it