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Una nuvola per fidelizzare i clienti

Cloud & Fidelizzazione un matrimonio destinato a durare nel tempo

“Esiste solo un capo supremo: il cliente. Il cliente può licenziare tutti nell’azienda, dal presidente in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi da un’altra parte” – Sam Walton

 

Eccovi la definizione del termine fedeltà: La fedeltà è una virtù, un impegno morale, con la quale una persona o una collettività di persone si vincolano affinché un legame o un obbligo verso un’altra persona o collettività di persone sia valido e mutuo.

Ma la fedeltà intesa come fidelizzazione nel rapporto tra azienda e cliente quante sfumature può avere? E’ il cliente a dover essere fedele all’azienda o è l’azienda che al contrario deve dimostrarsi fedele verso i propri clienti?

Naturalmente a quale organizzazione non piacerebbe avere a disposizione clienti che fossero fedeli senza dover affrontare troppi sforzi?

Le più conosciute teorie di marketing e aziendali recitano che per creare e mantenere un parco clienti fidelizzato le organizzazioni debbano investire quanto più tempo e denaro a loro disposizione. Di certo non sbagliano se ragioniamo sul fatto che i clienti sono la forza vitale di qualsiasi azienda, ma in un momento di difficoltà economiche come quello attraversato ora dalla nostra società come possono le compagnie destinare gran parte delle loro risorse alle strategie di fidelizzazione? Ovviamente per compagnie qui si intende la rete di piccole e medie imprese (PMI) del panorama nazionale e non.

 

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Queste aziende potrebbero far ricorso a seminari, formazioni o regole che il mondo del business offre loro riguardo le strategie adatte a generare la giusta fidelizzazione dei clienti; dal canto mio tutte le teorie del mondo non si riveleranno efficaci se non saranno supportate da azioni quantomeno in grado di produrre i risultati attesi.

Ora vi starete chiedendo quale sia lo strumento in grado di trasformare le suddette teorie in azioni concrete ed efficaci; La risposta è il Cloud. La fantomatica nuvola capace di interconnettere miliardi di dati e utenti dislocati in tutto il mondo.

A descriverlo così sembra si tratti di qualche cosa fantascientifica, invece il Cloud è la reale soluzione che le aziende del nuovo millennio hanno a disposizione per incrementare la loro efficienza ottimizzando le risorse da investire.

La nuvola in questione racchiude potenzialità e funzionalità studiate per snellire la gestione dei processi aziendali tutti, aiutando le organizzazioni ad ottenere risultati migliori minimizzando denaro e tempo.

 

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Per quel che concerne la fidelizzazione nello specifico il cloud offre alle aziende la possibilità di poter gestire campagne promozionali, registrare le attività svolte dai clienti, generare le fidelity card e controllare quotidianamente gli acquisti eseguiti dai clienti senza dover ricorrerre alla noiosa burocrazia cartacea. Il tutto viene automaticamente registrato sulla nuvola attraverso sistemi SaaS (Software as a Service), senza installazioni e configurazioni ma semplicemente utilizzando una rete internet.

Per quanto detto sopra spero conveniate con me nell’affermare che la vera rivoluzione del web e delle innovazioni in ambito aziendale dopo “there’s an app for that” è il Cloud!

Articolo tratto da www.pmicloud.it

ERP SaaS sinonimo di Best Practices

ERP SaaS integrazione e base di dati

 

“Il successo di un’azienda si esprime nella ricerca di una integrazione profonda ed efficiente delle attività svolte dalle diverse unità organizzative verso il miglioramento globale dell’offerta dei prodotti e dei servizi al cliente /utente. La capacità di raggiungere e sostenere nel tempo il successo richiede, pertanto, il miglioramento continuo di tutte le attività e di tutti i processi gestionali e non soltanto delle componenti materiali e tangibili del servizio che viene proposto al cliene [Brimson e Antos, 1994: 7](T.d.A.).”

 

L’intangibile supera il valore del tangibile anche nell’anima delle aziende e non solo in quella umana? Stando alle ultime correnti di pensiero riguardo il mercato post moderno penso si possa affermare di si; d’altronde non si è sempre detto che la ricchezza delle organizzazioni è la soddisfazione dei propri clienti? Bene, la soddisfazione è innanzitutto una sensazione, intangibile.

A dispetto di quanti immaginano le aziende come colossi privi di pensiero vogliamo dimostrare che le menti di queste organizzazioni si adoperano ogni giorno per far si che l’intangibile venga percepito dai consumatori come valore duraturo nel tempo. Lavoro faticoso per le aziende, molto più semplice sarebbe affidarsi a processi produttivi automatizzati e realizzare prodotti in serie senza sforzi personali, non credete anche voi?

Ebbene, per le piccole e medie imprese italiane è difficile riuscire a lavorare in questo modo; la loro cultura impone come prima regola di adottare modelli lavorativi che tirino fuori il meglio sia dal lato dell’intangibile che del tangibile.

Per loro fortuna possono contare sugli strumenti tecnologici del nuovo millennio messi a loro disposizione dallo sviluppo dell’ICT, i quali sembrano essere sempre più numerosi ed efficienti verso la generazione di valori intangibili.

Naturalmente per generare questa ricchezza c’è innanzitutto bisogno di un corretto funzionamento interno delle organizzazioni, che permetta loro di lavorare secondo una perfetta cooperazione delle azioni atte al raggiungimento degli obiettivi.

In questo senso il sistema ERP SaaS sembra essere l’elemento legante le esigenze delle aziende italiane nel panorama non proprio idilliaco del mercato odierno. L’ERP SaaS come sistema informativo integrato con un’unica base di dati, che ha come obiettivo quello di coordinare e gestire tutte le attività aziendali, rendendo l’informazione disponibilie a tutti i livello dell’organizzazione.

 

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Il concetto alla base dell’utilizzo di un software ERP è semplice ed intuitivo: minimizzare gli errori dovuti alla perdita delle informazioni durante il passaggio delle stesse tra le diverse funzioni aziendali. Da sempre infatti le informazioni sono alla base dei vantaggi competitivi delle aziende, e con questo si spiega perché sempre più organizzazioni abbiano deciso di passare ad un sistema ERP SaaS nella gestione dei dati necessari al corretto svolgimento del loro lavoro quotidiano.

Per comprendere a pieno la forza di un sistema ERP definiamo meglio la sua identità:

  • Sistema di integrazione: la gestione dei processi aziendale quale integrazione delle diverse funzioni necessarie per il funzionamento degli stessi processi, integrazione del flusso informativo e incremento della circolazione delle informazioni.
  • Unica base di dati: il contenitore delle informazioni è unico per tutte le funzioni aziendali e per questo i dati vengono inseriti solo una volta evitando errori di imputazione e, evitando ancora, operazioni di allineamento tra differenti database.
  • Omogeneità delle informazioni: tutti i livelli aziendali hanno a disposizione qualsiasi informazione (omogenea nella sua espressione) necessaria per gestire al meglio il proprio lavoro.

 

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Da non sottovalutare poi le caratteristiche di scalabità e la presenza delle Best Practices che contraddistinguono i software ERP. Scalabilità perché i sistemi di questo tipo possono essere integrati con moduli dedicati in base alle esigenze aziendali, mentre best practices in riferimento ai modelli di lavoro ottimale che i software ERP suggeriscono all’organizzazione, grazie all’esperienza acquisita nel tempo verso differenti modelli lavorativi aziendali.

Avvalendosi di queste funzionalità le piccole e medie aziende italiane potranno quindi incrementare la propria efficienza e dedicare il risparmio di risorse quali tempo e denaro verso una maggiore trasmissione dei valori intangibili tanto importanti per i propri consumatori.

Articolo tratto da www.pmicloud.it

Tessere fedeltà e SaaS binomio vincente

Il codice a barre tiene in pugno il cliente

 

Oggi proponiamo una gioco a voi lettori: aprite il vostro portafoglio o il vostro cassetto domestico, sfido chiunque a tirar fuori almeno una fidelity card, magari dimenticata, scaduta, o magari utilizzata una sola volta. Se come credo sono venute fuori almeno un paio di tessere a testa allora le strategie del marketing hanno di nuovo colpito il bersaglio nel centro. E come dargli torto? Le card sono oramai uno degli strumenti più utilizzati per guadagnarsi la fidelizzazione del cliente.

Forse ignorate il fatto che circa l’80% degli utenti finali possiede almeno una tessera fedeltà e che di conseguenza un numero sempre più crescente di consumatori condivide il pensiero che le promozioni influenzano le loro scelte d’acquisto o ancora che gli sconti e le promozioni aumentano le transazioni e il ripetersi degli acquisti da parte dei clienti. Dall’altra parte gli sconti e le promozioni sono utili alle aziende per smaltire i prodotti in stock rimasti in magazzino e ancor prima sono uno strumento che fa percepire affezione ai propri consumatori ed aiuta quindi a generare una base di clientela fidelizzata.

 

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E’ invece chiaro a tutti che nel mercato moderno la fedeltà del consumatore è un fattore chiave per determinare il vantaggio competitivo di un’azienda. Ciò che probabilmente è meno evidente è la serie di vantaggi che l’uso delle fidelity card apportano alle aziende in quanto strumento atto a migliorare il servizio offerto ai clienti, mentre in termini puramente di marketing le card offrono la possibilità di creare delle tribù di consumatori su cui costruire delle azioni promozionali personalizzate.

Troppo spesso però riscontriamo che l’unico beneficio che viene associato all’esistenza delle carte fedeltà sia la possibilità di effettuare pagamenti rateali da parte dei consumatori così da non evidenziare risultati effettivi verso la fidelizzazione della clientela. Questo perché non ricordiamo che ogni tessera si trasforma in un registro virtuale di dati sul cliente, dall’anagrafica alle preferenze sui prodotti sino alle abitudini d’acquisto quotidiane.

In questo senso le nuove tecnologie offrono una concreta opportunità di integrazione e di ampliamento per permettere la generazione di un vero business affiancato alle altre operazioni di marketing dando la possibilità di un ulteriore sviluppo commerciale tramite il cloud.

Si pensi alle realtà commerciali medio piccole dove ogni singolo cliente rappresenta una risorsa importantissima per il proprio business, quanto queste organizzazioni potrebbero beneficiare dalle potenzialità del cloud unite alle leve del marketing?  La conoscenza del cliente qui diviene elemento distintivo per la competitività nel mercato e quale strumento migliore della semplice fidelity card per attuarla?

Si pensi poi alla possibilità di usufruire di un sistema SaaS che automatizzi i processi promozionali legati ad ogni tessera, registrando volta per volta le preferenze e le abitudini dei consumatori, le possibilità offerte alle aziende si triplicano ed il risparmio in termini di risorse economiche e temporali con loro.

 

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Di certo alla base di queste semplici parole c’è un piano di fidelizzazione studiato nei minimi particolari dalle aziende in questione, ma il cloud ed i servizi connessi ad esso possono realmente trasformare gli sforzi fatti in vantaggi competitivi concreti.
Siamo arrivati alla fine del nostro gioco e chissà se quella tessera che avevamo dimenticato nel cassetto ci tornerà utile proprio oggi andando a fare la spesa. Io ritengo di si.

Articolo tratto da www.pmicloud.it

Il manifatturiero italiano in chiave Cloud

Un gestionale per battere la competitività della Cina

 

Il 2014 segna la fine di un’epoca: non più gli Stati Uniti al vertice del panorama competitivo del settore manifatturiero mondiale ma bensì la Cina. Per quanto possa dispiacere la caduta degli USA ancor più triste è l’immagine dell’Italia all’interno dello stesso panorama, il nostro bel paese ha perso ben 11 posizioni in termini di competitività di settore arrivando a stabilirsi al 32° posto nella classifica mondiale redatta da Global Manufacturing Competitiveness Index 2014.

 

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Una disfatta per il Made in Italy o un ulteriore segnale del bisogno di innovazione da parte del mercato nazionale? Di certo la tradizione che da sempre caratterizza il nostro paese dovrà lasciar campo libero all’utilizzo delle nuove tecnologie se non vorrà diventar essa stessa la causa del nostro declino economico.

La filosofia che sposa meglio questo bisogno di avanguardia è sicuramente l’utilizzo del Cloud nelle attività operative delle aziende che producono.

Per rafforzare questa tesi possiamo segnale almeno cinque buoni vantaggi che le imprese italiane del manifatturiero potrebbero ricavare dall’utilizzo di software in modalità cloud:

  1. Un maggior grado d’integrazione necessario dopo aver eseguito una fusione con altre aziende; in questo caso il cloud eviterebbe traumatiche riorganizzazioni delle piattaforme di lavoro a vantaggio delle interconnessioni tra le realtà coinvolte.
  2. Una maggiore facilità di espansione della produzione/distribuzione verso nuovi paesi. Il cloud minimizzerebbe infatti i costi fissi e la pressione verso la velocità richiesta dai clienti stranieri, impattando sui sistemi informatici necessari per rendere operative le nuove infrastrutture.
  3. Un maggiore risparmio verso il trasferimento della produzione in paesi stranieri, il cloud permette agli operatori del settore di allocare le risorse informatiche dove e quando sono necessarie, ottimizzando tempi e costi e adattandosi più velocemente alle esigenze del paese.
  4. Una maggiore rapidità nell’attuazione dei progetti e nel cogliere opportunità economiche vantaggiose, il cloud computing valorizza la competitività guidata dal fattore velocità in quanto sono tecnologie di facile implementazione; il cloud offre alle nostre imprese l’opportunità di cogliere e rispondere prima ai cambiamenti nei bisogni della clientela.
  5. Un minore investimento per testare le piattaforme utilizzate in azienda. L’ambiente di test diviene il cloud stesso evitando interferenze con le consuete operazioni aziendali e risparmiando in tempo e costi.

Il nodo centrale di questo argomentare risiede quindi nel fattore velocità che le imprese del manifatturiero devono incrementare: velocità di reazione agli stimoli, velocità richiesta nel cambiare strategie, velocità nella comunicazione e nell’apprendimento; le soluzioni basate sul cloud si presentano perciò vantaggiose in quanto rapide ed economiche nelle loro funzionalità.

 

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La velocità è il fattore distintivo per vincere la pressione della concorrenza, e far forza sulle risorse interne alle aziende del settore manifatturiero. La rivoluzione che il cloud può apportare al settore non è da sottovalutare, si pensi all’acquisizione di intelligence e conoscenza attraverso l’uso di analisi o ancora alla facilità con cui gestire le relazioni con i fornitori e i clienti attraverso piattaforme di collaborazione e infine, ma non ultimo, all’accellerazione delle strategie con cui sviluppare e presentare i nuovi prodotti nel competitivo mercato odierno.

Possiamo quindi concludere affermando che il cloud è la soluzione per il raggiungimento degli obiettivi che le aziende del settore manifatturiero italiano del nuovo millennio perseguono:: dal lato delle vendite c’è bisogno di un incremento delle sales assieme ad una maggiore fidelizzazione dei clienti mentre per la produzione è necessario migliorare l’efficienza del reparto produttivo, ottimizzando le risorse interne alle organizzazioni.

Articolo tratto da www.pmicloud.it

Informatizzazione Aziendale

Uno dei principali motivi che spinge un’azienda ad adottare un nuovo sistema informatico è l’esigenza di migliorare il proprio livello di informatizzazione. Ciò si tradurrà in una più efficiente gestione dei propri processi e, di conseguenza, in un netto miglioramento dei tempi e dei costi di processo.

Vogliamo ricordare, sopratutto alle piccole e medie imprese che non hanno competenza in materia di sistemi informativi, che non è detto che cambiando un sistema informatico (magari acquisendo un sistema molto più costoso) si possa riscontrare un netto miglioramento dei processi aziendali; anzi, talvolta abbiamo assistito anche a veri e propri peggioramenti.

Per eseguire una buona informatizzazione aziendale sono due le domande alle quali dobbiamo saper rispondere:

1. Qual è la nostra reale esigenza

2. Qual è il software più adatto alla nostra esigenza

Più rispondiamo correttamente a queste domande e più il processo di informatizzazione avrà buon fine.

Per rispondere alla prima domanda è necessario conoscere fino in fondo la nostra reale situazione. Ciò vuol dire che, oltre a ”sentire” l’esigenza per colpa di inefficienze facilmente individuabili (ad esempio: personale oberato di lavoro, mancanza di informazioni tra i vari reparti…), è necessario eseguire un’ analisi dettagliata della propria organizzazione come correttamente illustrato in questo articolo.

Solo con una buona analisi della reale situazione aziendale si avranno in mano le informazioni necessarie per poter avviare progetti di miglioramento. A volte non sarà neanche necessario adottare nuove soluzioni software. Semplicemente, basterebbe modificare alcune impostazioni aziendali per migliorare di molto il flusso informativo e di conseguenza rendere più efficienti i processi.

Devo dire, per esperienza personale, che molte aziende fanno l’errore di passare direttamente alla seconda domanda rischiando, inconsapevolmente, di non beneficiare degli adeguati vantaggi di un software gestionale.

Per rispondere alla seconda domanda è necessario conoscere molto bene i software gestionali presenti sul mercato. L’obiettivo è di “acquisire” un software che risponda esattamente all’esigenza della prima domanda.

Di ogni software bisognerebbe conoscere ad esempio: la copertura funzionale, i dettagli tecnici, i fornitori, la flessibilità, la possibilità di creare facilmente estensioni…Tutto ciò serve ad avere una valutazione oggettiva e decidere se adottare o meno un gestionale.

Bisogna anche tenere in considerazione che di solito, i software gestionali, saranno impiegati in azienda per un periodo medio lungo. Ciò vuol dire che se un software non è adeguato l’azienda dovrà comunque mantenerlo per diverso tempo senza mai ottenere i risultati sperati.

Rispondere alla seconda domanda non è affatto semplice, sopratutto per le piccole e medie imprese che non lavorano nel campo dell’informatica.

Quello che intende fare questo blog è proprio di aiutarvi a rispondere alla seconda domanda:

Quali software sono più adatti alla mia esigenza?

Mettendo in vetrina gestionali di diverso tipo con le caratteristiche funzionali ed i contatti dei fornitori e dandovi la possibilità di effettuare una ricerca accurata attraverso il servizio CercaSoftware