Migrare un gestionale: i quattro punti critici che ho ritrovato in ogni progetto

Dopo decenni di progetti di migrazione di software gestionali, in aziende di dimensioni e settori molto diversi, mi sono convinto di una cosa: cambiano il nome dell’ERP, cambiano i fornitori, cambiano i reparti… ma i punti critici sono quasi sempre gli stessi.

Ogni azienda ha la propria storia e le proprie particolarità, soprattutto nelle PMI, dove i processi sono spesso costruiti negli anni seguendo le esigenze quotidiane. Eppure, quando arriva il momento di sostituire un gestionale, ci sono alcuni aspetti che, se trascurati, rischiano di trasformare un progetto promettente in una lunga serie di riunioni accompagnate dalla classica frase: “Con il vecchio sistema funzionava…”

Ecco i quattro aspetti che, nella mia esperienza, meritano sempre la massima attenzione.

1. L’analisi dei processi viene prima del software

La prima domanda non dovrebbe essere “Cosa sa fare il gestionale?”, ma “Come lavorano le persone in azienda?”.

Un progetto ERP non consiste nel trasferire dati da un programma a un altro. Significa capire come vengono svolte le attività operative ogni giorno e individuare il modo migliore per renderle più efficienti.

Nella maggior parte dei casi l’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra standardizzazione e personalizzazione.

Standardizzare significa adottare le funzionalità già offerte dal gestionale quando rappresentano una buona pratica consolidata. Personalizzare, invece, dovrebbe essere una scelta riservata solo ai processi che rappresentano un reale vantaggio competitivo per l’azienda.

Nelle PMI questo tema è ancora più evidente. È frequente trovare procedure nate anni prima per risolvere un’esigenza specifica e che, nel tempo, sono diventate “la normalità”. Alcune meritano di essere mantenute, altre possono essere semplificate. La vera difficoltà sta proprio nel distinguerle.

2. Il progetto riguarda prima di tutto le persone

Un gestionale non è un software che si utilizza una volta ogni tanto. È lo strumento con cui gli operatori lavoreranno tutti i giorni, probabilmente per molti anni.

Per questo motivo, se l’obiettivo è rispettare i tempi della migrazione, coinvolgere gli utenti operativi fin dalle prime fasi del progetto rappresenta uno dei migliori investimenti possibili.

Sessioni frequenti, configurazioni costruite insieme, verifiche continue e confronti durante tutto il percorso permettono di intercettare esigenze che difficilmente emergerebbero leggendo soltanto un documento di analisi.

Il contrario succede più spesso di quanto si immagini: gli utenti vedono il nuovo gestionale solo pochi giorni prima della messa in produzione. A quel punto iniziano le osservazioni, le richieste di modifica e le inevitabili sorprese. Non perché qualcuno abbia lavorato male, ma semplicemente perché chi utilizza il sistema ogni giorno conosce dettagli operativi che spesso emergono soltanto davanti alle schermate reali.

Nelle PMI questa dinamica pesa ancora di più, perché i processi sono generalmente meno standardizzati e molto legati all’esperienza dei singoli operatori.

3. Le integrazioni non sono comprese… se nessuno le chiede

Quando si acquista un gestionale, normalmente si acquista il gestionale.

Può sembrare una frase banale, ma spesso ci si aspetta che il nuovo ERP comunichi automaticamente con tutti gli altri sistemi presenti in azienda. In realtà, se queste esigenze non vengono esplicitate durante l’analisi, difficilmente saranno considerate nel progetto.

Un esempio molto comune riguarda le aziende manifatturiere.

Si sostituisce l’ERP che gestisce acquisti, vendite e magazzino, ma in produzione continua a essere utilizzato un software MES specializzato.

Se ERP e MES non vengono integrati correttamente, gli operatori finiscono per copiare dati da un sistema all’altro. E quando le informazioni iniziano a viaggiare con il classico “copia e incolla”, l’efficienza prende spesso una strada diversa.

Le modalità di integrazione possono essere molteplici, ma la necessità di integrarsi con gli altri sistemi aziendali deve essere chiarita fin dall’inizio del progetto.

4. Il budget si costruisce conoscendo davvero il progetto

Tempi e costi di una migrazione gestionale sono spesso più difficili da stimare rispetto a quanto si immagini.

Non perché il progetto sia fuori controllo, ma perché un ERP è uno strumento ricco di funzionalità e ogni azienda ne utilizza soltanto una parte, spesso in modo molto specifico.

Se durante la pianificazione non vengono considerate l’analisi dei processi, il coinvolgimento degli utenti, le integrazioni e tutte le attività necessarie alla configurazione del sistema, è facile che le previsioni iniziali si discostino dal consuntivo finale.

Un progetto gestionale richiede infatti una visione sia informatica sia funzionale. Non basta conoscere il software: bisogna comprendere anche come lavora l’azienda e quali funzionalità saranno realmente utilizzate.

In fondo, un ERP non è una calcolatrice. Le funzioni disponibili sono molte, ma nessuna azienda le utilizza tutte. Quelle che servono davvero, però, è fondamentale conoscerle a fondo.

Conclusioni

Se dovessi riassumere decenni di progetti in una sola frase direi questa: la migrazione di un gestionale non è un progetto software, è un progetto aziendale.

Tecnologia, processi, persone e organizzazione devono procedere insieme. Quando uno di questi elementi rimane indietro, prima o poi il progetto lo presenta… gentilmente. Di solito durante la prima settimana di utilizzo del nuovo gestionale, quando qualcuno pronuncia la frase che nessun project manager vorrebbe mai sentire: “Posso tornare un attimo al vecchio sistema?”

Il Process Mining di InformaticaGestionale.it

Nel contesto aziendale attuale, caratterizzato da processi sempre più complessi e da una crescente disponibilità di dati, comprendere come funzionano realmente i processi operativi è diventato un fattore critico di competitività.
Il Process Mining di InformaticaGestionale.it (IG) nasce proprio con questo obiettivo: trasformare i dati già presenti nel gestionale in conoscenza operativa, supportando decisioni basate su evidenze oggettive.

Cos’è il Process Mining e perché è strategico

Il process mining è una disciplina che consente di ricostruire, analizzare e ottimizzare i processi aziendali reali (AS-IS) partendo dai dati generati dai sistemi informativi.
A differenza delle mappature teoriche o delle interviste, il process mining si basa su ciò che accade realmente, utilizzando le tracce digitali lasciate dai documenti e dalle transazioni.

Il process mining di InformaticaGestionale.it permette di:

  • individuare inefficienze e colli di bottiglia,
  • analizzare tempi e sequenze operative,
  • comprendere le relazioni tra documenti e cicli aziendali,
  • supportare la pianificazione e il forecasting.

Il tutto senza modificare il gestionale, ma partendo semplicemente dalle sue esportazioni dati.

Come funziona il Process Mining di InformaticaGestionale.it

1. Import intelligente di file Excel dal gestionale

Il punto di partenza è l’importazione di uno o più file Excel, tipicamente derivanti dall’esportazione del gestionale aziendale.
I file possono contenere:

  • documenti di testata (ordini, fatture, DDT, movimenti di magazzino, ecc.),
  • righe di documento, con dettagli su articoli, quantità, valori economici e riferimenti.

Il sistema è progettato per lavorare con strutture eterogenee, tipiche dei diversi ERP presenti sul mercato.

cliccando su carica file in alto a destra è possibile caricare uno o più excel

2. Classificazione automatica dei documenti per ciclo aziendale

Una volta importati i dati, il process mining di IG cataloga in modo intelligente i documenti, riconoscendo automaticamente il contesto operativo di appartenenza, ad esempio:

  • Ciclo Attivo (offerte, ordini clienti, DDT, fatture),
  • Ciclo Passivo (ordini fornitori, carichi, fatture di acquisto),
  • Operations e Logistica,
  • Produzione.

Questa classificazione consente di avere una visione chiara e strutturata dei flussi, anche in aziende con processi articolati e trasversali.

Una volta importati gli excel è possibile modificare i documenti nella colonna a sinistra. E’ anche possibile aggiungere documento custom

E’ possibile modificare la tipologia delle colonne per ogni documento importato. In questo modo si possono identificare le colonne che sono riferimenti verso altri documenti, le colonne “causali” che creano nuove connessioni con il documento di destinazione, le colonne di tipo quantità, valore economico, valore data.

3. Riconoscimento automatico delle colonne e analisi dei collegamenti

Uno degli elementi distintivi del process mining di InformaticaGestionale.it è la capacità di riconoscere automaticamente il significato delle colonne Excel, anche quando i nomi non sono standard.

Cliccando su una connessione si apre una finestra di dialogo in basso a sinistra con i dettagli della transazione dal documento di origine (ordine cliente) a quello di destinazione (DDT): la causale che ha generato la transazione, i nomi dei documenti, il volume dei dati che passano da quella transazione ed il lead time medio della connessione

Il sistema identifica, ad esempio:

  • quantità (qty, quantità, qta),
  • valori economici (prezzi, importi, costi),
  • riferimenti ad altri documenti (numero ordine, riferimento DDT, documento origine).

A partire da queste informazioni, il process mining:

  • ricostruisce i collegamenti tra i documenti,
  • evidenzia i cicli operativi completi,
  • mostra i colli di bottiglia,
  • analizza il timing tra un documento e l’altro (lead time, attese, ritardi),
  • visualizza le connessioni in base a causali, stati e sequenze reali.

Il risultato è una rappresentazione chiara e oggettiva dei processi aziendali, basata sui dati.

Nell’immagine sopra sono stati selezionati due valori diversi sull’asse delle ascisse (quantità e valore economico)

Cliccando su forecast AI è possibile verificare il forecast dei dati (per il forecast viene utilizzato l’algoritmo che ha un errore di predizione minore)

4. Dashboard, analisi avanzata e forecast per singolo documento

Il process mining di IG non si limita alla mappatura dei flussi.
È possibile selezionare uno specifico documento o una tipologia di processo e accedere a una dashboard dedicata, che mostra:

  • indicatori chiave (KPI),
  • valori aggregati,
  • trend storici.

Inoltre, il sistema integra un modulo di forecasting avanzato:

  • il forecast viene calcolato utilizzando l’algoritmo con errore di predizione minimo, selezionato automaticamente,
  • viene mostrata anche una descrizione del modello utilizzato, a supporto della trasparenza decisionale.

Questo consente di passare dall’analisi AS-IS a una visione predittiva, utile per pianificazione, controllo di gestione e operations.

Caso d’uso: azienda produttrice di bicchieri di plastica

Immaginiamo un’azienda manifatturiera che produce bicchieri di plastica per il settore alimentare.

L’azienda utilizza un gestionale per gestire:

  • ordini clienti,
  • pianificazione della produzione,
  • approvvigionamenti di materia prima,
  • logistica e fatturazione.

Analisi AS-IS con il Process Mining di IG

Esportando dal gestionale i documenti in Excel, l’azienda utilizza il process mining di InformaticaGestionale.it per:

  • ricostruire il flusso reale dall’ordine cliente alla fattura,
  • analizzare i tempi tra ordine, produzione, spedizione e fatturazione,
  • individuare colli di bottiglia, ad esempio ritardi nella produzione o nell’approvvigionamento del granulo plastico,
  • comprendere le relazioni tra ordini, lotti di produzione e DDT.

Valore per il business

Grazie alle dashboard e al forecasting:

  • il responsabile operations può prevedere i volumi futuri di produzione,
  • il controllo di gestione ottiene stime affidabili dei ricavi,
  • la direzione individua aree di miglioramento basate su dati oggettivi.

Il risultato è una maggiore efficienza operativa, una migliore pianificazione e decisioni più rapide e informate.

Conclusione

Il Process Mining di InformaticaGestionale.it rappresenta uno strumento strategico per tutte le aziende che vogliono:

  • capire davvero come funzionano i propri processi,
  • ottimizzare tempi e costi,
  • trasformare i dati del gestionale in valore concreto.

Partendo da semplici file Excel, IG consente di passare dall’analisi AS-IS a una gestione evoluta, predittiva e data-driven dei processi aziendali.

Data Lake e Business Intelligence Potenziata dall’Intelligenza Artificiale: La Nuova Frontiera dell’Analisi Dati

Nel panorama sempre più complesso e competitivo della gestione aziendale, la capacità di raccogliere, elaborare e interpretare i dati è diventata fondamentale. I data lake e la business intelligence (BI) potenziata dall’intelligenza artificiale (IA) sono tra le tecnologie più innovative che consentono alle aziende di estrarre valore dai dati. Questo articolo esplorerà come queste tecnologie si integrano e quali vantaggi offrono.

Cos’è un Data Lake?

Un data lake è un sistema di archiviazione che permette di salvare enormi quantità di dati non strutturati e semi-strutturati in un unico luogo. A differenza dei tradizionali database relazionali, i data lake possono gestire dati di vario tipo e formato, come file di testo, immagini, video e flussi in tempo reale. Questa flessibilità consente di avere un repository centralizzato che raccoglie tutte le informazioni aziendali.

Vantaggi del Data Lake

  • Scalabilità: un data lake consente di gestire una mole di dati virtualmente illimitata, rendendolo ideale per aziende in crescita.
  • Flessibilità dei dati: è possibile caricare dati di qualsiasi tipo, anche non strutturati, senza bisogno di modellarli o organizzare tabelle.
  • Costi contenuti: rispetto ai data warehouse, i data lake sono generalmente meno costosi poiché utilizzano sistemi di archiviazione più economici, spesso su cloud.
  • Preparazione per l’analisi avanzata: grazie alla presenza di dati grezzi, i data lake facilitano l’uso di tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning per analisi avanzate.

Business Intelligence (BI) e Intelligenza Artificiale (IA)

La BI tradizionale si concentra principalmente sulla raccolta e l’analisi dei dati per produrre report e dashboard, offrendo una visione retrospettiva sulle performance aziendali. Tuttavia, con l’introduzione dell’intelligenza artificiale, la BI ha acquisito un nuovo livello di potenza e precisione.

Cos’è la BI potenziata dall’IA?

Grazie all’integrazione con algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, la BI potenziata può elaborare grandi volumi di dati, identificare pattern nascosti e fare previsioni accurate. L’IA non si limita ad analizzare i dati storici, ma può anche applicare algoritmi predittivi e prescrittivi per aiutare le aziende a prendere decisioni proattive.

Vantaggi dell’IA nella BI

  • Analisi predittiva: gli algoritmi di machine learning possono analizzare i trend storici per fare previsioni accurate, come la domanda di mercato o i comportamenti dei clienti.
  • Automazione dei processi decisionali: i modelli IA possono identificare automaticamente le informazioni più rilevanti e presentarle sotto forma di insights pronti per l’uso.
  • Personalizzazione delle strategie aziendali: l’IA consente di adattare le strategie in tempo reale, identificando i micro-trend e le esigenze specifiche dei clienti.
  • Analisi in tempo reale: con l’ausilio di data lake e tecnologie di streaming, l’IA può processare dati in tempo reale, offrendo una BI dinamica e aggiornata.

Come Data Lake e BI con IA Lavorano Insieme

L’integrazione tra data lake e BI potenziata dall’IA crea una sinergia potente. I data lake fungono da repository centralizzati per tutti i dati, permettendo all’IA di accedere a una gamma più vasta di informazioni, con dati aggiornati e completi.

Flusso di lavoro tipico:

  1. Raccolta dei dati: il data lake raccoglie e organizza dati provenienti da diverse fonti, sia interni che esterni.
  2. Elaborazione con IA: i dati vengono processati e analizzati da modelli di machine learning che cercano pattern e anomalie.
  3. Analisi avanzata: l’IA utilizza questi dati per fare previsioni e fornire insights fruibili tramite la BI.
  4. Visualizzazione dei risultati: i risultati dell’analisi sono presentati attraverso dashboard e report personalizzati, rendendo le informazioni accessibili a tutta l’organizzazione.

Casi d’Uso di Data Lake e BI con IA

  • Customer Experience (CX): le aziende possono analizzare enormi volumi di dati dei clienti per personalizzare l’esperienza di acquisto e migliorare la customer journey.
  • Manutenzione predittiva: per aziende del settore industriale e manifatturiero, l’IA è in grado di prevedere malfunzionamenti e ridurre i tempi di fermo, abbattendo i costi operativi.
  • Ottimizzazione delle vendite e del marketing: i team di vendita possono beneficiare di insight predittivi per migliorare l’allocazione del budget, il targeting dei clienti e l’efficacia delle campagne.
  • Analisi del rischio: nel settore finanziario, l’IA può rilevare schemi sospetti e mitigare i rischi legati alle frodi.

Implementare Data Lake e BI con IA: Sfide e Best Practice

Sfide Principali

  • Qualità dei dati: il data lake raccoglie dati grezzi che spesso devono essere puliti e organizzati prima dell’analisi.
  • Sicurezza: con l’aumento dei dati centralizzati, aumenta anche il rischio di cyber-attacchi, rendendo fondamentale un buon sistema di protezione.
  • Gestione del cambiamento: l’introduzione dell’IA nella BI richiede competenze nuove e talvolta un cambiamento nella cultura aziendale.

Best Practice

  • Data Governance: stabilire regole chiare per la raccolta, la gestione e la condivisione dei dati.
  • Formazione continua: investire nelle competenze del team per un utilizzo efficace degli strumenti di BI con IA.
  • Scalabilità: adottare infrastrutture cloud per garantire che il sistema possa espandersi in linea con l’aumento dei dati.

Conclusione

La sinergia tra data lake e business intelligence potenziata dall’intelligenza artificiale rappresenta una nuova frontiera per le aziende che vogliono sfruttare al massimo il potere dei dati. Questo approccio offre vantaggi significativi in termini di capacità decisionale, adattabilità e anticipazione delle tendenze, trasformando i dati in un vero e proprio asset strategico.

Sfruttare data lake e BI con IA può dare alle aziende il vantaggio competitivo necessario in un mondo sempre più guidato dai dati.

Vuoi un nuovo gestionale? Pensi che il tuo software gestionale sia inadatto? Hai bisogno di manutenzione? Vuoi ridurre i costi?

Introdurre un nuovo sistema gestionale all’interno della propria struttura organizzativa non è un’impresa semplice.

Come più volte affermato su questo blog, introdurre un nuovo sistema informatico senza fare le opportune valutazioni, potrebbe risultare molto rischioso, ad esempio: potrebbero aumentare le inefficienze sui processi operativi con conseguente aumento dei tempi e costi di processo, potrebbero aumentare i tempi di sviluppo e customizzazione applicativa e così via… penso che chiunque stia leggendo queste righe potrebbe essersi trovato in situazioni analoghe.

InformaticaGestionale.it con il suo staff di ingegneri informatici e gestionali ti aiuta GRATUITAMENTE (attraverso questo blog oppure attraverso un contatto diretto) a fare le scelte giuste nella valutazione di nuovi gestionali o nella riqualificazione di quelli preesistenti.

Una volta chiarite tutte le necessità e valutate eventuali problematiche, ti metteremo SUBITO in contatto con i nostri migliori partner che ti aiuteranno fino alla messa in produzione del nuovo sistema.

Questo metodo di lavoro, ormai consolidato e migliorato nel corso degli anni,  vi garantirà un elevato livello di soddisfazione.

Prova ad effettuare un test sui tuoi processi aziendali per comprendere eventuali inefficienze.

Per capire come affettuare un’analisi AS-IS aziendale consulta il link.

Per qualsiasi informazione, quindi, non esitate a contattarci! 

Applicazioni in Cloud : Le più adatte alle PMI

Se siete decisi ad avviare un progetto sfruttando i vantaggi delle architetture in Cloud e volete comprendere in modo chiaro e facile quali sono le possibili strade da intraprendere, siete approdati nel posto giusto.

Di cosa sia il Cloud ne abbiamo parlato in precedenza, in questo articolo ci concentreremo su come avviare un progetto sfruttando questa tecnologia.

Il primo passaggio è capire quale siano i progetti più adatti ad essere effettuati su questo modello di infrastruttura e su quali siano le soluzioni più adatte alle PMI :

La risposta è semplice : “Tutto ciò che si usa con un browser può essere portato in CLOUD“.  Quindi a partire dalla Posta elettronica, passando dai software di Collaborazione aziendale, a quelli per la gestione dei documenti e dei processi,  sono solo alcuni esempi di applicazioni adatte allo scopo.

Queste però sono solo esigenze, le possibili soluzioni, rigorosamente con filosofia Open Source sono le seguenti:

  1. Posta Elettronica : Zimbra Collaboration Suite  Un sistema completo per la gestione delle mailbox aziendali, paragonabile a Microsoft Exchange, ma senza (o con limitati) costi di licenza. Con Zimbra possono essere gestiti le caselle di posta, le risorse condivise, la rubrica aziendale ed il calendario appuntamenti.Un prodotto OpenSource sviluppato e promosso dal colosso della virtualizzazione VMware, quindi una garanzia di qualità.
  2. Gestione Documenti e Collaborazione : Alfresco  la gestione dei documenti elettronici e dei processi aziendali può essere un fattore veramente strategico per una PMI, ed il supporto di un buon sistema informativo può diventare la chiave del successo. Il mercato offre diverse soluzioni, quella che ci sembra più adatta al contesto italiano è appunto Alfresco: questo prodotto rientra nella categoria degli ECM (Enterprise Content Management) cioè tutti quegli strumenti per la gestione, appunto, dei contenuti aziendali, che si tratti di documentazione di progetto o di procedure amministrative da condividere tra i dipendenti.
  3. Business Intelligence : Pentaho spesso alla parola Business Intelligence vengono associati nomi di grandi aziende che investono budget milionari per la creazione di sistemi di reportistica lenti e difficili da manutenete. Con l’open source ed il Cloud anche le PMI possono garantirsi il supporto di uno strumento di analisi dei risultati aziendali . il sistema è facile da costruire ed economico (Open & Cloud), ed è possibile decidere quali dati importare e farlo in autonomia e sicurezza, ed infine confezionare dei report strutturati che mostrino solo fenomeni che si vuole tenere sotto controllo, alleggerendo le complesse e onerose rielaborazioni continue fatte in Excel.

Informatizzazione aziendale: è veramente vantaggiosa per le aziende o è soltanto una moda?

Cerchiamo di rispondere a questa domanda attraverso un ragionamento logico e servendoci di un esempio.

Supponiamo che in un paesino esista un artigiano che produce particolari tipi di oggetti in vimini. Gli abitanti del paesino, conoscendo l’artigiano e la qualità dei suoi prodotti, si rivolgono a lui per fare acquisti.
L’artigiano però riesce a fabbricare non più di 20 prodotti al giorno e non riesce a far fronte alle numerose richieste dei concittadini.

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