Come si stanno attrezzando le PMI italiane sull’utilizzo dell’AI? Strategie, investimenti e settori coinvolti

Negli ultimi anni l’adozione dell’intelligenza artificiale sta entrando progressivamente anche nel tessuto produttivo italiano, dominato dalle piccole e medie imprese. Come accaduto con l’introduzione dei primi computer, con Internet e successivamente con gli smartphone, anche l’AI rappresenta una tecnologia dirompente destinata a trasformare profondamente il modo in cui le aziende lavorano e organizzano i processi.

Se nelle prime fasi l’AI è stata adottata principalmente da grandi aziende e multinazionali, oggi anche le PMI stanno iniziando a sperimentarne l’utilizzo. Tuttavia il livello di maturità resta ancora molto eterogeneo.

Secondo i dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del +50% rispetto al 2024. Nonostante questa espansione, solo l’8% delle PMI ha avviato progetti strutturati di AI, contro il 71% delle grandi imprese. https://www.osservatori.net/comunicato/artificial-intelligence/intelligenza-artificiale-italia/

Questo gap evidenzia come la trasformazione sia in corso ma ancora nelle fasi iniziali per molte realtà imprenditoriali.

Investimenti delle aziende italiane in AI negli ultimi 3 anni

Il grafico seguente sintetizza l’evoluzione degli investimenti e dell’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale nel sistema imprenditoriale italiano.

Fonte dati:

  • Osservatorio Artificial Intelligence – Politecnico di Milano
  • Spend Index 2025 – Soldo
  • analisi PMI.it su investimenti software e AI nelle imprese italiane

Trend principali

Dall’analisi emergono tre dinamiche fondamentali:

1. Crescita accelerata degli investimenti AI
Nel 2025 il mercato AI italiano ha registrato un incremento del 50%, segnale di una crescente maturità dell’ecosistema tecnologico nazionale. https://www.osservatori.net/comunicato/artificial-intelligence/intelligenza-artificiale-italia

2. Esplosione degli strumenti di AI generativa
Le aziende stanno adottando rapidamente strumenti di automazione e assistenti AI. Nel 2025 l’uso di plugin e assistenti AI è cresciuto del 148%, mentre gli strumenti di generazione di immagini e video sono aumentati del 70%. https://www.pmi.it/tecnologia/prodotti-e-servizi-ict/473676/aziende-italiane-lai-traina-gli-investimenti-nel-2025.html

3. Forte divario tra grandi imprese e PMI
La maggior parte dei progetti strutturati rimane concentrata nelle grandi aziende, mentre nelle PMI prevalgono ancora progetti pilota o sperimentazioni.Questo gap evidenzia come la trasformazione sia in corso ma ancora nelle fasi iniziali per molte realtà imprenditoriali.

In quali ambiti stanno investendo le PMI italiane

Se osserviamo la distribuzione degli investimenti AI nelle aziende italiane, emergono alcune aree funzionali dove l’adozione è più rapida.

1. Automazione dei processi aziendali

Molte PMI stanno adottando strumenti AI per:

  • gestione documentale
  • classificazione automatica dei dati
  • automazione amministrativa
  • supporto alla contabilità e reporting

L’obiettivo principale è ridurre attività manuali e migliorare l’efficienza operativa.

2. Marketing e comunicazione

Questo è attualmente l’ambito più diffuso.

Le aziende utilizzano l’AI per:

  • generazione di contenuti
  • creazione di immagini e video
  • supporto al copywriting
  • analisi dei dati di marketing

La crescita degli strumenti di generazione contenuti evidenzia come l’AI stia diventando una leva di produttività per i team marketing. https://www.pmi.it/tecnologia/prodotti-e-servizi-ict/473676/aziende-italiane-lai-traina-gli-investimenti-nel-2025.html

3. Customer service e supporto clienti

Molte PMI stanno sperimentando chatbot e assistenti virtuali per:

  • gestione delle richieste clienti
  • supporto post-vendita
  • gestione ticket e FAQ

Questo permette di ridurre tempi di risposta e migliorare l’esperienza utente.

4. Analisi dati e business intelligence

Un altro ambito in crescita riguarda l’utilizzo dell’AI per:

  • analisi dei dati aziendali
  • previsioni di vendita
  • ottimizzazione supply chain
  • supporto alle decisioni strategiche

L’obiettivo è trasformare i dati aziendali in informazioni utili per il management.

L’evoluzione verso sistemi AI “agentici”

Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’evoluzione delle soluzioni AI.

Come già discusso nel precedente articolo, stanno emergendo sistemi AI agentici, progettati per collaborare con l’uomo nei processi decisionali.

Questo implica un cambiamento significativo nel rapporto tra lavoratori e tecnologia.

Il paradigma sta progressivamente cambiando:

Prima

  • l’uomo produceva dati
  • i sistemi li archiviavano

Oggi

  • l’AI produce e organizza i dati
  • l’uomo controlla e supervisiona

Il lavoro si sposta quindi da attività operative a funzioni di controllo, supervisione e decisione.

I settori dove l’AI sta entrando più velocemente

Tra i settori italiani più attivi nell’adozione dell’AI troviamo:

Manifattura

  • manutenzione predittiva
  • controllo qualità
  • ottimizzazione della produzione

Servizi professionali

  • analisi documentale
  • supporto legale e amministrativo

Fintech

  • analisi rischio
  • automazione processi finanziari

Healthcare

  • analisi dati clinici
  • supporto diagnostico

Molte startup italiane stanno sviluppando soluzioni verticali proprio per questi ambiti, contribuendo alla diffusione dell’AI nel tessuto produttivo nazionale. https://www.osservatori.net/comunicato/artificial-intelligence/intelligenza-artificiale-italia

Le sfide per le PMI italiane

Nonostante la crescita degli investimenti, esistono ancora diversi ostacoli all’adozione diffusa dell’AI.

Le principali criticità sono:

  • carenza di competenze digitali
  • difficoltà di integrazione con sistemi legacy
  • costi iniziali di implementazione
  • mancanza di strategie digitali strutturate

In molti casi l’AI viene adottata attraverso strumenti SaaS e piattaforme esterne piuttosto che tramite progetti interni.

Conclusioni

L’intelligenza artificiale sta iniziando a trasformare anche il mondo delle PMI italiane, ma la diffusione è ancora in una fase iniziale.

I dati mostrano chiaramente tre direzioni:

  1. Crescita rapida degli investimenti
  2. Diffusione dell’AI generativa e degli assistenti digitali
  3. Transizione verso modelli di lavoro basati sulla supervisione dei dati

Nei prossimi anni la vera sfida non sarà semplicemente adottare strumenti AI, ma ripensare l’organizzazione del lavoro.

Proprio come accaduto con Internet e con il cloud, l’AI non sarà soltanto una tecnologia, ma diventerà una nuova infrastruttura produttiva per le imprese.

E per le PMI italiane, che rappresentano oltre il 99% del tessuto imprenditoriale nazionale, la capacità di integrare queste tecnologie potrebbe diventare uno dei principali fattori di competitività nei mercati globali.