come stanno cambiando i sistemi informatici?

In questo articolo vorrei fare una previsione di come cambieranno i gestionali aziendali o, in generale, i sistemi informatici nel prossimo futuro. Sul mercato iniziano a presentarsi alcuni prodotti di intelligenza artificiale in ambito dei sistemi informatici; quale di questi si affermerà come standard?

Sistemi informatici di supporto ai flussi operativi

I flussi operativi aziendali sono la sequenza delle attività che si susseguono tra i vari reparti o uffici. Le attività hanno un determinato numero di input e un determinato numero di output. Un output è l’input della prossima attività. Tra un’attività e l’altra esistono le transazioni o gli eventi.

L’intera catena delle attività permette lo scambio del flusso informativo.

In un processo di vendita dell’azienda A, il flusso informativo inizia dalla richiesta del cliente, passa per l’erogazione del servizio o del bene, poi si procede con la fattura attiva e termina con il pagamento del servizio da parte del cliente. Il processo prevede una serie di attività e transazioni che passano dal cliente, poi dall’ufficio commerciale dell’azienda A, dal reparto produttivo di A fino all’amministrazione e alla tesoreria di A.

Ci sono diverse tipologie di sistemi operativi che supportano questo scambio informativo:

  • ERP (Enterprise Resource Planning): sistemi che supportano diverse aree aziendali in maniera centralizzata
  • sistemi applicativi verticalizzati: ad esempio, MES (gestione della produzione), MRP (gestione del fabbisogno dei materiali in magazzino), WMS (gestione del magazzino), sistemi costruiti adhoc…e così via. Questi sistemi, affinchè il processo informativo risulti automatizzato, necessitano di software specifici di integrazione.

Nel prossimo futuro, cosa potrebbe succedere per supportare questo scambio informativo? l’avvento dell’IA può trasformare gli attuali sistemi informatici?

Partiamo dal presupposto che la catena del valore nasce da una specifica esigenza del cliente che viene soddisfatta da un fornitore. Questo flusso è supportato attualmente da sistemi informatici tradizionali. Gli attuali sistemi informatici nascono per supportare questa catena del valore e renderla più affidabile dal punto di vista dei rapporti tra cliente e fornitore, dal punto di vista fiscale, dal punto di vista di efficienza operativa.

Cosa gestiscono esattamente i sistemi informatici?

risposta: documenti e la velocità e l’efficienza nel produrli, nel conservarli, nel recuperarli, nell’analizzarli, nel renderli privati, nel validarli.

I documenti possono essere di diverso tipo:

  • documenti operativi (contrattazioni, ordini, offerte, fatture tra cliente e fornitore…),
  • documenti fiscali (fatture elettroniche, DDT, scontrini, ricevute, libro giornale, registri IVA, ammortamenti…),
  • documenti legali (GDPR, privacy, dichiarazione rifiuti, sicurezza…)
  • …

I documenti oggi vengono creati sui sistemi informatici attraverso maschera di data entry. I sistemi gestionali di tipo ERP, ad esempio, automatizzano ed ottimizzano il processo di creazione dei documenti precompilando le maschere a partire dal documento precedente.

Cosa succederà con l’intelligenza artificiale?

Sicuramente il primo intervento dell’intelligenza artificiale sarà sulla maschere di inserimento documenti. Le maschere saranno automaticamente compilate dall’intelligenza artificiale e l’operatore umano si limiterà a controllare e a validare i dati. L’umano rimarrà quindi responsabile di ciò che ha scritto l’IA.

A lungo andare, le maschere di inserimento si trasformeranno in maschere di controllo; più semplici visivamente e più facile da intervenire. Il frontend (l’interfaccia utente) si trasformerà in modo da rendere più semplice il controllo dei dati prodotti dall’IA. Inoltre, la qualità dei dati inseriti dall’IA migliorerà di volta in volta ad ogni superamento del controllo dell’umano.

Il database rimane un nodo centrale: permette la conservazione coerente dei dati in modo da renderli sempre fruibili ed affidabili. Il database conserva rigorosamente dati operativi e transazionali (dati che vengono prodotti con frequenza poichè legati direttamente ai processi operativi) e dati statici (come le anagrafiche prodotti, clienti, fornitori…)

Come fa l’intelligenza artificiale a compilare, nella pratica, le maschere di controllo?

attraverso la conservazione rigorosa dei dati operativi, l’intelligenza artificiale sarà in grado di produrre documentazione coerente con i documenti precedentemente generati e controllati da un umano.

Ad esempio, in un processo di entrata merci, solitamente l’operatore crea il documento “entrata merci” sull’applicativo (nei casi più evoluti genera dall’ordine di acquisto in modo da avere alcuni dati già precompilati), scannerizza il barcode del DDT fisico, compila gli ultimi dati e conferma il documento. Con l’avvento dell’IA, durante la scansione con OCR il sistema riconoscerà automaticamente il documento precedente, lo integra con le informazioni del DDT e propone il documento nella maschera di controllo. L’operatore di magazzino dovrà solo confermare, rifiutare o correggere la proposta. Il sistema auto-apprenderà dalle decisioni dell’operatore in modo da essere più efficiente in futuro.

Qualcuno può pensare: le tecnologie esistono già! Se da un certo punto di vista quest’affermazione può sembrare vera, in realtà, l’intelligenza artificiale adotta lo stesso metodo in maniera scalabile anche su altri ambiti (fattura passiva da entrata merci, fattura attiva da spedizione…) senza attivare costosi progetti di automazione per ogni ambito. Questa proprietà dell’intelligenza artificiale sarà, a mio avviso, la leva per l’affermazione di prodotti AI sul mercato dei sistemi informatici.

Per poter funzionare al massimo delle capacità, questi algoritmi necessitano di un periodo di apprendimento dei documenti aziendali chiamato training, e soltanto dopo, potrà essere reso disponibile a tutti gli operatori che, con le loro convalide, migliorano di volta in volta l’algoritmo.

Sistemi informatici di supporto ai flussi direttivi e strategici

La classica business intelligence sta già subendo enormi cambiamenti. Non ci saranno più necessariamente software da imparare, ma tutto sarà lasciato sempre più nelle mani di chatbot che, anche attraverso la voce, esporranno dashboard e informazioni prendendo i dati aziendali direttamente dai sistemi informatici.

Lo scenario sarà una cosa del tipo: il direttore commerciale apre la chatbot “esperto analista” e chiederà: “mi mostri il volume delle vendite dell’ultimo triennio e le incroci con i costi indiretti dello stesso periodo?” oppure, “mi invii mensilmente il solito report dei forecast o previsioni di vendita?”. Ovviamente, l’utente non dovrà più imparare ad utilizzare un nuovo strumento e non avrà più bisogno di un analista esperto per creare le dashboard

Anche in questo caso si semplifica enormemente l’usabilità.

Nel caso in cui il risultato di un chatbot sia esattamente ciò che ci si aspetta, allora l’utente può accettare il risultato contribuendo a migliorare l’algoritmo e renderlo sempre più efficiente.

Il resto dell’infrastruttura, non subirà cambiamenti significativi: il datalake, il datawarehouse rimangono componenti importanti in un progetto di intelligenza artificiale.

Cosa succede quindi sul mercato?

A mio avviso i grossi player estenderanno le funzionalità direttamente sulle proprie applicazioni: SAP, Microsoft, Oracle… sfrutteranno la loro attuale infrastruttura e renderanno il data entry più semplice e meno impattante per l’utente. Si creeranno algoritmi che si adatteranno alle esigenze delle singole aziende man mano che gli operatori li useranno.

Le applicazioni di Business Intelligence subiranno un grosso cambiamento a livello di frontend

In generale, nel futuro ci si aspetta la creazione di modelli AI intelligenti adattati ad ogni esigenza aziendale attraverso training e validazione degli operatori.

L’Intelligenza Artificiale nell’Ottimizzazione dei Processi Aziendali: Come Funziona e Quali Benefici Può Portare

L’Intelligenza Artificiale (IA) non è più una tecnologia futuristica ma una realtà che sta trasformando il modo in cui le aziende operano. Un aspetto particolarmente interessante è l’applicazione dell’IA per l’ottimizzazione dei processi aziendali, un’area che rappresenta un valore strategico per migliorare l’efficienza, ridurre i costi e aumentare la competitività sul mercato. In questo articolo vedremo come l’IA può essere integrata nei processi aziendali e illustreremo alcuni esempi pratici di applicazione.

Come L’Intelligenza Artificiale Ottimizza i Processi Aziendali

L’ottimizzazione dei processi aziendali è un insieme di attività mirate a rendere più efficiente il flusso di lavoro, ridurre gli sprechi e massimizzare la produttività. Tradizionalmente, l’ottimizzazione richiedeva lunghi tempi di analisi e interventi manuali; l’IA permette di accelerare questo processo, rendendolo dinamico e continuo grazie a modelli predittivi e algoritmi di apprendimento automatico.

Ecco alcuni modi in cui l’IA può contribuire a questa ottimizzazione:

  1. Automatizzazione di Task Ripetitivi: L’IA può assumere attività manuali e ripetitive, come l’immissione dati, il controllo qualità o la gestione delle richieste di supporto. Ciò permette ai dipendenti di focalizzarsi su compiti a maggior valore aggiunto, aumentando la produttività.
  2. Analisi Predittiva e Preventiva: Gli algoritmi di IA possono analizzare grandi volumi di dati per individuare pattern e tendenze che aiutano a fare previsioni accurate. Ad esempio, la manutenzione predittiva nei macchinari di produzione permette di programmare gli interventi prima che si verifichino guasti, riducendo i tempi di fermo e ottimizzando l’utilizzo delle risorse.
  3. Ottimizzazione della Supply Chain: Nell’ambito della logistica, l’IA può aiutare a ottimizzare i percorsi di consegna, prevedere la domanda dei prodotti e gestire in modo più efficiente gli stock, migliorando così la gestione dell’inventario e riducendo i costi legati al magazzino.
  4. Decisioni Basate sui Dati: Grazie all’IA, le aziende possono trasformare i dati in insight pratici. Gli algoritmi di apprendimento automatico possono individuare opportunità di miglioramento, suggerendo cambiamenti nei processi produttivi o nelle strategie di vendita in modo più rapido e accurato rispetto alle tradizionali analisi manuali.

Esempi Pratici di Applicazione dell’IA nell’Ottimizzazione dei Processi Aziendali

  1. Manutenzione Predittiva nelle Industrie Manifatturiere

Un’azienda produttrice di macchinari industriali potrebbe utilizzare sensori integrati e algoritmi di machine learning per monitorare in tempo reale le condizioni dei propri dispositivi. L’IA analizza questi dati per identificare eventuali segni di deterioramento o anomalie, consentendo di programmare interventi di manutenzione prima che si verifichino guasti. In questo modo, si riducono i tempi di inattività non pianificati e si ottimizza l’uso delle risorse.

  1. Customer Service con Chatbot Intelligenti

Molte aziende hanno iniziato a utilizzare chatbot basati su IA per gestire le richieste di assistenza clienti. Questi assistenti virtuali sono in grado di rispondere rapidamente alle domande più comuni, riducendo i tempi di attesa e aumentando la soddisfazione del cliente. Inoltre, l’IA può analizzare le conversazioni per identificare trend ricorrenti nelle richieste, aiutando l’azienda a migliorare i propri prodotti o servizi in base al feedback degli utenti.

  1. Ottimizzazione della Supply Chain

Un’azienda di e-commerce che gestisce migliaia di ordini ogni giorno può sfruttare l’IA per analizzare i dati di vendita storici e identificare trend di acquisto stagionali. Grazie a queste informazioni, l’IA può fare previsioni accurate sulla domanda e aiutare l’azienda a organizzare il magazzino e pianificare le spedizioni in modo più efficiente. Questo non solo riduce i costi, ma migliora anche i tempi di consegna, aumentando la soddisfazione dei clienti.

  1. Miglioramento della Qualità nella Produzione

Nell’industria farmaceutica, l’IA viene utilizzata per migliorare la qualità del prodotto finale attraverso il controllo automatico delle linee di produzione. Sensori e telecamere monitorano costantemente il processo, e gli algoritmi di IA analizzano i dati per individuare eventuali errori o difetti. In caso di anomalie, il sistema segnala immediatamente il problema, riducendo gli sprechi e migliorando la qualità del prodotto finito.

Vantaggi e Sfide dell’Intelligenza Artificiale nei Processi Aziendali

L’IA porta con sé numerosi vantaggi per l’ottimizzazione dei processi aziendali:

Riduzione dei Costi Operativi: Automatizzando attività ripetitive e migliorando l’efficienza, le aziende possono ridurre i costi legati alla manodopera e agli errori.

Maggiore Efficienza: L’IA permette una gestione più dinamica e continua dei processi, riducendo i tempi di fermo e ottimizzando l’utilizzo delle risorse.

Decisioni Informate e Veloci: Con la capacità di analizzare grandi volumi di dati in tempo reale, l’IA permette di prendere decisioni rapide e basate su dati concreti.

Tuttavia, l’implementazione dell’IA non è priva di sfide. La raccolta e gestione dei dati, la necessità di infrastrutture adeguate e le problematiche legate alla privacy e alla sicurezza sono alcuni degli aspetti che richiedono un’attenta considerazione.

Conclusione

L’Intelligenza Artificiale è destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nell’ottimizzazione dei processi aziendali, offrendo alle imprese nuove opportunità per migliorare l’efficienza e restare competitive. Dall’automazione dei task ripetitivi all’analisi predittiva, le applicazioni dell’IA possono trasformare radicalmente il modo di operare delle aziende in settori come la produzione, la logistica e il customer service. Tuttavia, il successo di queste implementazioni dipende dalla capacità delle aziende di affrontare le sfide tecnologiche e gestionali che accompagnano questa innovazione. Sfruttare l’IA in modo strategico può quindi fare la differenza, creando un vantaggio competitivo e un valore sostenibile a lungo termine.

Overload informativo e nuove tecnologie

Le nuove tecnologie, se ben integrate all’interno di un contesto aziendale, permettono un efficientamento dei flussi lavorativi ed un conseguente miglioramento delle performance su diversi KPI.

L’insieme dei sensori, degli attuatori, degli algoritmi per elaborazione dati, delle analisi e della creatività con i quali queste tecnologie interagiscono possono ridurre sensibilmente i costi dovuti a sprechi durante i processi aziendali e possono migliorare i tempi di processo.

La vera sfida è sfruttare le tecnologie esistenti in maniera intelligente evitando in tutti i modi l’overload informativo. Ovvero, avere più dati di quanti l’organizzazione sia capace di elaborare per trarne vantaggio.

L’eccesso informativo può essere infatti controproducente se non si riesce a gestire. L’impiego delle ultime tecnologie (capaci di generare dati in qualsiasi momento) e l’abbondanza dei dati aziendali richiedono l’impiego di avanzati sistemi di analisi.

I dati di per se, presi singolarmente, possono non essere significativi.

Per generare informazione “utile”, i dati devono essere associati tra loro in maniera intelligente e secondo alcune regole che determinano i contesti sui quali vengono analizzati (ad esempio, il dato “nome di una persona” se viene associata al dato “cliente” ci fornisce l’informazione che quella persona è un cliente. Oppure, se prendiamo il dato temperatura “T0” ed il dato “macchinaA” allora abbiamo l’informazione che la macchinaA ha una temperatura T0).

Prima di iniziare nuovi progetti informatici bisognerebbe anzitutto capire quali sono le reali esigenze aziendali. Fare uno studio dei processi e definire i KPI sui quali intervenire per avere miglioramenti sia nel breve che nel medio periodo.

Dopo di che, definire le tecnologie da adottare che supportino il raggiungimento degli obiettivi cercando di affidarsi a soluzioni più avanzate che hanno la caratteristica di interagire facilmente ed a bassi costi con sistemi eterogenei.

Da tenere in considerazione che uno dei fattori più critici delle tecnologie “passate” era la difficoltà di interagire con i sistemi eterogenei. Per fare integrazione tra diversi sistemi erano necessarie ore di analisi, sviluppo e di costante monitoraggio dei dati. Oggi, grazie all’impiego di standard affidabili e poco costosi di comunicazione, è possibile integrare i diversi sistemi in poco tempo e con limitati sviluppi.   

Sperando di avervi dato altri spunti per vostri futuri progetti, se avete bisogno di altre informazioni, potete contattarci o scrivere commenti.

Analizza i tuoi processi aziendali

Vogliamo riproporre a tutti i nostri utenti un test semplicissimo e molto intuitivo su come analizzare i propri processi aziendali.

Il funzionamento è semplice; basta scegliere un processo aziendale,  compilare i campi indicati e rispondere alle domande del quiz.

Alla fine l’applicazione rilascerà un report di analisi del processo valutato.

Il servizio è completamente gratuito. InformaticaGestionale.it non conserverà i dati inseriti e non sarà necessaria alcuna registrazione. Tutte le informazioni inserite servono solo per potervi fornire un buon risultato.

Vuoi affrontare o valutare un nuovo progetto informatico per la tua azienda o attività senza correre rischi? consulta questo sito oppure prova a contattarci.

Diagramly : un programma gratuito per fare grafici “in the Cloud”

Quanto volte vi sarà capitato di dover fare un diagramma di flusso, uno schema architetturale ed avete provato ad arrangiarvi con Word o Powerpoint…

La tecnologia nella “nuvola”  ci viene in aiuto anche in questa occasione con un ottimo prodotto completamente gratuito : Diagramly

Vediamo Come si USA:

  1. Cliccando il LINK il programma si aprirà in una nuova finestra
  2. Ci si trova subito davanti ad un breve Tutorial che ne sintetizza alcuni utilizzi :
  3. Una volta visualizzate le informazioni ci si può subito utilizzare il programma vero e proprio, che ha un aspetto simile a quello di un word processor dove:
  • In alto ci sono tutte le opzioni di formato e le modalità di stampa.
  • A sinistra tutti i gruppi di diagrammi che è possibile disegnare. La lista è decisamente completa, si va da quelli generali come quadrati, triangoli, ecc a clip art di stampo finanziario fino ad arrivare addirittura a diagrammi elettronici.
  • Al centro invece c’è la vera e propria aera di disegno, dove si possono trascinare dal menù a sinistra i vari oggetti e ridimensionarli e modificarli a piacere. Anche il tasto destro del mouse funziona correttamente, e le funzionalità sono davvero molto potenti. Interessante è la possibilità di creare delle connessioni che si adattano anche quando gli oggetti connessi vengono spostati.

Diagramly non è che uno dei tantissimi strumenti software che possono essere erogati in modalità Cloud, senza passare da installazioni, compatibilità, e licenze, si arriva dritti a ciò che realmente interessa : L’UTILIZZO.

L’informatizzazione aziendale nasce dallo studio dei processi

Durante la mi esperienza lavorativa mi è capitato diverse volte di avere a che fare con strutture aziendali (anche PMI) abbastanza complesse e poco organizzate.

Per iniziare un processo di informatizzazione in un’azienda è necessario prima di tutto studiare bene i propri processi operativi e direzionali; dopo di che si può procedere con una reingegnerizzazione dei flussi di lavoro.

Leggi tutto

Massima flessibilità di configurazione dei processi aziendali

Ipotizziamo che il processo di vendita da noi configurato sul paragrafo Come configurare un processo aziendale con un ERP dovrà subire, per esigenze di mercato, dei cambiamenti. In che modo il sistema gestionale si adatterà ai cambiamenti?
Nella maggior parte dei casi il cambiamento sul gestionale avviene in maniera molto lenta, costosa ed alcune volte saranno i processi operativi aziendali a doversi adattare al sistema per essere supportati.
Vi mostriamo come con il “configuratore di processo” verranno rispettate:

  • Massima velocità di adattamento del sistema
  • costi bassi di configurazione, visto che nella maggior parte dei casi vengono gestite a livello utente
  • modifiche a caldo sui processi operativi

Supponiamo che il processo di vendita  da noi configurato subirà una modifica tale per cui dallo stato “preparazione ordine”  il processo dovrà necessariamente andare in “approvazione ordine” da parte del responsabile acquisti.
L’approvazione sarà eseguita manualmente ma il sistema deve bloccare l’approvazione qualora la quantità del prodotto risulta essere maggiore di 5. Dopo l’approvazione allora il processo può essere inserito sul documento di vendita.
Il flusso sarà strutturato in questo modo (in rosso le modifiche dal processo iniziale):

continua la lettura con l’articolo successivo per la guida pratica.

Studio di fattibilità. Struttura dei processi aziendali

Lo studio dei processi aziendali è fondamentale per poter avviare un progetto informatico gestionale in azienda. Un processo aziendale per poter essere supportato da un sistema informatico è necessario conoscere tutte le sue caratteristiche: punti di forza, di debolezza, le risorse utilizzate per il normale svolgimento del processo, i processi di input e quelli di output.

La business process view non fa altro che modellizzare questi parametri del processo.

Di seguito un esempio del processo di vendita utilizzato nei nostri esempi nella sezione In pratica…

Inoltre, come per la struttura dei processi, esistono anche i diagrammi per la struttura degli eventi.

Ad esempio, in Azienda srl, avendo come core business la vendita a lotti dei propri prodotti, è necessario che il magazzino, al di sotto di una certa soglia, scateni un’evento (informatizzato o meno) che segnala al reparto acquisti di acquistare nuovo materiale per il riapprovvigionamento.

Altro studio sui processi aziendali è il classico diagramma di flusso dei processi. Questo diagramma non fa altro che modellizzare tutto il processo mettendo in sequenza stati e transazioni dall’inizio fino alla fine.