Una nuova soluzione in cloud per industria 4.0

 

 

InformaticaGestionale.it da quando si occupa anche di IIOT (Industrial Internet Of Things) è alla ricerca di soluzioni che possono essere utili sopratutto alle esigenze dei nostri lettori (piccole e medie imprese manifatturiere o di servizio).

Sul mercato esistono già svariate soluzioni. Quello che vi proponiamo è l’integrazione di diverse software “eccellenti” ognuna per il proprio campo di applicazione. Il tutto offerto in modalità “cloud“.

 

Sfruttando protocolli riconosciuti a livello mondiale e tecnologie d’avanguardia siamo in grado di proporre un sistema che gestisce gli asset aziendali o le macchine industriali connettendole con il sistema integrato gestionale ERP.

Overload informativo e nuove tecnologie

Le nuove tecnologie, se ben integrate all’interno di un contesto aziendale, permettono un efficientamento dei flussi lavorativi ed un conseguente miglioramento delle performance su diversi KPI.

L’insieme dei sensori, degli attuatori, degli algoritmi per elaborazione dati, delle analisi e della creatività con i quali queste tecnologie interagiscono possono ridurre sensibilmente i costi dovuti a sprechi durante i processi aziendali e possono migliorare i tempi di processo.

La vera sfida è sfruttare le tecnologie esistenti in maniera intelligente evitando in tutti i modi l’overload informativo. Ovvero, avere più dati di quanti l’organizzazione sia capace di elaborare per trarne vantaggio.

L’eccesso informativo può essere infatti controproducente se non si riesce a gestire. L’impiego delle ultime tecnologie (capaci di generare dati in qualsiasi momento) e l’abbondanza dei dati aziendali richiedono l’impiego di avanzati sistemi di analisi.

I dati di per se, presi singolarmente, possono non essere significativi.

Per generare informazione “utile”, i dati devono essere associati tra loro in maniera intelligente e secondo alcune regole che determinano i contesti sui quali vengono analizzati (ad esempio, il dato “nome di una persona” se viene associata al dato “cliente” ci fornisce l’informazione che quella persona è un cliente. Oppure, se prendiamo il dato temperatura “T0” ed il dato “macchinaA” allora abbiamo l’informazione che la macchinaA ha una temperatura T0).

Prima di iniziare nuovi progetti informatici bisognerebbe anzitutto capire quali sono le reali esigenze aziendali. Fare uno studio dei processi e definire i KPI sui quali intervenire per avere miglioramenti sia nel breve che nel medio periodo.

Dopo di che, definire le tecnologie da adottare che supportino il raggiungimento degli obiettivi cercando di affidarsi a soluzioni più avanzate che hanno la caratteristica di interagire facilmente ed a bassi costi con sistemi eterogenei.

Da tenere in considerazione che uno dei fattori più critici delle tecnologie “passate” era la difficoltà di interagire con i sistemi eterogenei. Per fare integrazione tra diversi sistemi erano necessarie ore di analisi, sviluppo e di costante monitoraggio dei dati. Oggi, grazie all’impiego di standard affidabili e poco costosi di comunicazione, è possibile integrare i diversi sistemi in poco tempo e con limitati sviluppi.   

Sperando di avervi dato altri spunti per vostri futuri progetti, se avete bisogno di altre informazioni, potete contattarci o scrivere commenti.

Sicurezza informatica, a chi interessa veramente?

Diciamo la verità, la sicurezza informatica e la protezione dei propri dati non interessa quasi a nessuno.

Dopo gli ultimi attacchi hacker che hanno interessato anche importanti gruppi politici ho letto pochissime cose sensate, anzi, ho letto sempre le solite manfrine da parte di chi non è del settore.
Come se anche questo argomento facesse parte di un teatro politico fatto di finzioni e cose non dette o dette in parte.

Parlando in giro con amici e cercando di affrontare l’argomento in maniera imparziale noto sempre una certa superficialità; come se l’argomento non fosse così interessante da inserirlo in una seria discussione.
Eppure, se si approfondiscono serenamente le argomentazioni, cose di cui preoccuparsi ce ne sono.
La prima cosa che mi viene in mente è che le persone non addette ai lavori non hanno la minima idea di cosa vuol dire accedere alle informazioni su internet. Come non hanno idea di cosa succede ai nostri dati quando vengono postati su internet.
Non conoscono le reti sulle quali viaggiano i dati. Non conoscono come sono strutturati gli impianti informatici. Non sanno nulla di database.
Mi domando,
com’è possibile prendere delle posizioni (o peggio, anche delle decisioni) senza conoscere un minimo di basi di informatica?

Purtroppo questo succede anche nelle pubbliche amministrazioni e nelle imprese private.
Prendo solo come esempio le votazioni online e della discussione che ne è scaturita: è possibile che a nessuno possa venire in mente che “tecnicamente” il voto è manipolabile semplicemente attraverso una piccola istruzione eseguita su un database? (da parte di chi in questo momento non è importante, l’importante è sapere che tecnicamente si può fare) oppure che il voto non è anonimo?
Su questo punto possono esserci opinioni discordanti ma che tengano sempre conto della struttura informatica sui quali i sistemi si appoggiano.
Ad esempio,
io, sostenitore di software opensource per una serie di ragioni che non sto qui a spiegare, credo che un sistema che voglia definirsi trasparente (anche a livello politico) debba rilasciare i propri codici sorgenti. In questo modo tutta la comunità di sviluppatori e tester può contribuire a migliorare e risolvere eventuali falle che esistono ed esisteranno sempre.
Ci sono software commerciali che, invece, non rilasciano il proprio codice ma propongono contest indirizzati ad hacker proprio per individuare eventuali falle informatiche.
L’informatica è fatta così. Il software viene migliorato man mano che aumenta l’esperienza degli utenti.

Quindi mi chiedo, perchè ho la percezione che nonostante l’informatica sia penetrata così tanto nella vita delle persone, la sicurezza dei sistemi sui quali si affidano i nostri dati non importi quasi a nessuno?

Anche chi ricopre cariche prestigiose (ma non solo) nell’informatica di importanti aziende pubbliche o private è spesso carente di basi informatiche.
Il rischio è di esporre l’intera impresa o, peggio, pubblica amministrazione ad eventuali attacchi con conseguente perdita di dati sensibili.

Purtroppo sto notando un forte gap conoscitivo tra chi intende usare liberamente i sistemi informatici affidandogli tutta la propria vita (persino cose che nemmeno lui stesso si ricorderà di aver fatto) e chi questi sistemi li studia e li conosce.

Non vorrei che con il tempo si arrivasse al punto che i secondi si approfittino dei primi (anzi, in alcuni ambiti ci siamo già arrivati).

 

Idempiere IOT: Esempio di digitalizzazione delle cartelle per studi professionali

La piattaforma che vi faremo vedere permette di virtualizzare (digitalizzare) cartelle cartacee per studi legali, commercialisti, cliniche, architettura ecc.

Ecco l’elenco delle principali funzionalità:

  • Anagrafica: Creazione di una cartella virtuale
    • inserimento anagrafica cliente,
    • prodotto
    • assegnazione della cartella ad un utente/dipendente dello studio
    • prezzo della prestazione
    • data prossimo incontro (es. incontro con l’avvocato o visita ambulatoriale o visita appartamento nel caso di uno studio di architettura…)
    • data prossima scadenza (es. udienza, esame clinico…)
    • inserimento di qualsiasi tipo di allegato
  • Stampa ed assegnazione del QRCode
    • il QRCode viene fornito direttamente dalla cartella virtuale. Sarà quindi possibile attaccare il QRCode al faldone cartaceo in modo da prelevare le informazioni attraverso uno smartphone
  • Flusso di stati: di default il sistema presenta 3 stati (accettazione, in progress e completo). Questo flusso è possibile personalizzarlo in modo che si adatti meglio alle proprie esigenze. Per ogni transazione devono essere soddisfatte alcune condizioni già preimpostate (come ad esempio l’inserimento dell’anagrafica cliente)
  • Analisi: nella dashboard iniziale il sistema presenta i giorni mancanti alla data del prossimo appuntamento, la conta dei faldoni virtuali per ogni stato, a chi sono assegnati i faldoni ed il prezzo totale guadagnato.

https://youtu.be/ikNUtDfO-C0

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.interofthings.com

 

Industria 4.0, quali beni possono godere degli incentivi?

dalla circolare numero 4 del 30/03/2017 sono elencati i beni materiali o immateriali che possono usufruire degli incentivi

Circolare nr 4 del 30/03/2017

Allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti:

 macchine utensili per asportazione,

 macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici,

 macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime,

 macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali,

 macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura,

 macchine per il confezionamento e l’imballaggio,

 macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico),

 robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot,

 macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici,

 macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale,

 macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici),

 magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica. Tutte le macchine sopra citate devono essere dotate delle seguenti caratteristiche:

 controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller),

 interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program,

 integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo,

 interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive,

 rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre tutte le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

 sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto,

 monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo,

 caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Costituiscono inoltre beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” i seguenti: 

 dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti. Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità:

 sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica,

 altri sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica,

 sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale,

 dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive,

 sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti (ad esempio RFID – Radio Frequency Identification),

 sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud,

 strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi,

 componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni,

 filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.

Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0»:

 banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità),

 sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata/interattiva il compito dell’operatore,  dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality,

 interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore a fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

Allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232

Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0»

  • Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale) e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics),
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la riprogettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing),
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni (ad esempio di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali, software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain (cloud computing),
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting),
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di artificial intelligence & machine learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, caratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità (cybersystem),
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite wearable device,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile,
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione in cui la produzione e/o lo stoccaggio di energia possono essere anche demandate (almeno parzialmente) alla fabbrica, software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity),
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali

Crea sondaggi attraverso Bot Telegram

Il team di InformaticaGestionale.it ha messo a punto un sistema automatizzato per la creazione di bot telegram. Il servizio viene offerto in forma gratuita per un massimo di 10 domande.

E’ possibile accedere anche ad una pagina html di analisi delle risposte.

Chi fosse interessato può inviare una email direttamente all’indirizzo info@informaticagestionale.it con oggetto: bot Telegram sondaggio

indicare:

  1. massimo 10 domande e le possibili risposte (non più di 7) per ogni domanda
  2. nome del bot (il nome di solito è riferito al nome che si vuole dare al sondaggio)
  3. un’immagine da inserire come immagine del bot

guarda il nostro esempio,

ERP di ultima generazione e massima flessibilità

In questo articolo ci piacerebbe segnalare un altro importante gestionale OpenSource che sta riscuotendo molte attenzioni dal mondo enterprise.

ODOO (che deriva da OpenERP) è un gestionale ERP OpenSource che fa della sua struttura modulare una delle caratteristiche principali che permette al sistema di adattarsi facilmente alle mutazioni di mercato.

Come accennato parecchie volte su questo blog, sopratutto per ciò che riguarda gli ERP aziendali: la flessibilità e l’adattabilità del software risultano essere, attualmente, un’ottima determinante per la buona riuscita di un progetto informatico.

Con Odoo è possibile installare facilmente app di diversa natura direttamente sul proprio ambiente. E’ possibile avere anche una versione in cloud e, grazie alla sua natura opensource, si ha la possibilità di trovare facilmente diversi partner “concorrenti” sul mercato.

La gestione di un sistema informatico attraverso app permette gli utilizzatori di poter scegliere il modulo che meglio si addice al proprio mercato di riferimento. Questo fa risparmiare costi e tempi di sviluppo. Le aziende utilizzatrici possono inoltre decidere di sviluppare un proprio modulo per avere una maggiore customizzazione sui propri processi aziendali.

Sviluppare attraverso moduli permette di concentrarsi soltanto sull’unità logica di business che si vuole implementare tralasciando al framework tutti gli aspetti indiretti relativi al sistema gestionale (autorizzazione degli accessi, ruoli, utenti, sicurezza del dato…).