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InformaticaGestionale.it crea per voi ChatBot Telegram gratis!

 

InformaticaGestionale.it offre ai propri lettori la possibilità di avere un chatbot telegram gratuitamente del proprio sito istituzionale.

Per richiedere la chatbot di navigazione telegram contattateci specificando il sito web istituzionale da rendere navigabile ed i pulsanti che si vogliono aggiungere al menu

info@informaticagestionale.it

Potete aggiungere pulsanti al vostro canale youtube, ad un video, ad una pagina di prenotazione, ad una pagina di iscrizione, ad una pagina di presentazione prosotti ecc…

Ad esempio, per InformaticaGestionale.it abbiamo inserito nella ChatBot i pulsanti di navigazione “HomePage”, “LaboratorioGestionale”, “NewsLetter”, “CanaleYoutube”, “PubblicaArticolo”, “Contatti”.

Unico vincolo: non più di 7 pulsanti!

Clicca sulla freccia azzurra per vedere l’esempio della ChatBot del nostro sito

ChatBOT per attività commerciali e pubblica amministrazione

I ChatBot si stanno affermando sempre di più come tecnologia innovativa per il grande pubblico e per le imprese. Si tratta di contatti di una normalissima chat con l’unica differenza che dietro questi contatti non c’è un essere umano ma un robot.

Quindi tecnologie come intelligenza artificiale, automatismo, internet of things, bigdata attraverso le ChatBot trovano un nuovo campo di applicazione.

InternetOfThings.com ha sviluppato un’infrastruttura che offre ai propri utenti la possibilità di creazione di una ChatBot per la navigazione al proprio sito. Oltre alla ChatBot offre anche una semplice statistica su chi e su quali contenuti ha visitato il bot.

Permette anche la modifica in tempo reale dei bottoni di navigazione sulla ChatBot.

Ecco alcuni esempi di ChatBot Telegram

 

InterOfThingsBOT: ChatBot di InterOfThings con tanti progetti ed esempi innovativi

HistoricalBOT: ChatBot che ti presenta tutti i punti di interesse storici vicini la tua posizione. Si può scegliere tra periodo antico, moderno, contemporaneo, medioevo

CheckTheWorldBOT: ChatBot che ti presenta tutti i punti di interesse vicini la tua posizione e prelevati da wikipedia

Per altre informazioni:

 

CONTACTS

FlowItems: come tenere traccia dei propri asset aziendali

FlowItems è una webapp che consente la tracciabilita e la condivisione di qualsiasi bene aziendale.

 

 

Funziona con un normalissimo smartphone ed attraverso qrcode o Tag NFC applicato su un particolare dispositivo è possibile:

  1. tenere traccia in ogni momento dello stato in cui si trova l’oggetto
  2. Fare un check in sull’oggetto in modo da prenderlo in carico
  3. Consultare i dettagli dell’oggetto
  4. Conoscere lo storico dell’oggetto

Per qualsiasi informazione consultare il sito web di riferimento:

www.interofthings.com

 

OpenSource e flessibilità dei mercati

La crisi economica ha portato molte aziende a ridefinire il proprio modello di business. In diversi casi si è resa necessaria una vera e propria ridefinizione dei propri processi aziendali. Tutto ciò per rendere l’azienda più flessibile ed in grado stare al passo con le esigenze di mercato.

Una maggiore flessibilità entra sicuramente in conflitto con strutture aziendali rigide che fanno fatica ad attivare il cambiamento.

Stesso discorso vale per gli strumenti informatici di supporto. Applicazioni rigide che consentono customizzazioni lente e costose non aiutano il processo di cambiamento per le imprese.

 

Sotto questo punto di vista le aziende si stanno attrezzando con strumenti informatici più flessibili, facilmente customizzabili, con miglior politica di pricing, innovativi e, soprattutto, aperti ad ogni tipo di innovazione.

Se pensiamo bene, queste caratteristiche sono proprie dei sistemi opensource.

 

Ed infatti, se dovessimo guardare alla situazione attuale, scopriamo che:

  1. l’innovazione in tutte le aree dell’informatica è dominata dalle piattaforme Open Source (cit. John Mark Walker)
  2. il trend di crescita dei sistemi Open Source, in base ad un sondaggio su 64 paesi, sembra essere molto positiva. Tra le leve per cui si preferisce l’OpenSource troviamo:
    1. qualità dei prodotti
    2. funzionalità all’avanguardia, competitive ed innovative
    3. sistemi facilmente customizzabili
    4. possibilità di non essere completamente legati ad un unico fornitore

 

Inoltre l’open source si sta affermando anche nelle tecnologie più moderne come BigData e InternetOfThings.

 

Dal nostro punto di vista le imprese devono essere aiutate a capire meglio quali sono le reali potenzialità dei prodotti Open Source.

In genere, infatti, la maggioranza delle persone “non addette ai lavori” che devono prendere decisioni non ne riescono a cogliere le opportunità e rischiano di far prevalere applicazioni che “sanno vendersi meglio” attraverso campagne di marketing finalizzate allo sviluppo del prodotto.

 

Quello che queste persone dovrebbero chiedersi (nel mercato di oggi) è…il sistema è perfetto adesso; ma tra qualche mese o qualche anno sarà ancora così?

Quando vale la pena spostarsi su cloud pubblici?

Già da diverso tempo le aziende stanno valutando soluzioni cloud per ricoprire determinate esigenze aziendali.

Il cloud (nuvola), lo ricordiamo per chi ancora non lo sapesse, non è nient’altro che una modalità di erogazione dei servizi informatici in modalità on demand attraverso internet. Un banalissimo esempio cloud è il Cloud Storage, ovvero, una sorta di disco fisso al quale si può accedere come un normalissimo disco ma che in realtà si trova fisicamente sulla “nuvola”, cioè, internet.

Inutile ripetere quali sono i vantaggi principali nell’adozione di soluzioni in cloud pubblici, ne ricordiamo giusto alcuni:

  • il passaggio da costi fissi a costi variabili delle infrastrutture informatiche in alcuni casi può essere un enorme vantaggio a livello finanziario
  • manutenzione e aggiornamenti applicativi completamente trasparenti all’utente finale
  • gestione licenze vantaggiose: in molti casi è possibile attivare e disattivare le utenze con un semplice click senza dover rimettere in discussione fastidiosi contratti commerciali con i fornitori

la domanda che ci poniamo però è: Quando vale la pena spostarsi su cloud pubblici?

Ovvero, non sempre la soluzione Cloud, può risultare vantaggiosa per un’azienda. Bisogna conoscere molto bene quali sono le esigenze aziendali tenendo in considerazione che più i processi sono standardizzati e le funzionalità richieste sono semplici e ben definite allora più è semplice introdurre soluzioni cloud.

Ad esempio, è molto facile introdurre il cloud per soluzioni di posta elettronica, team working, istant messaging, document share, storage ecc…tutte queste applicazioni hanno infatti una specifica funzionalità e rispondono a determinate esigenze ben definite.

Per queste soluzioni, l’unica preoccupazione, potrebbero essere le politiche di protezione dei dati aziendali (dal momento che i dati aziendali sono conservati generalmente da altre società private).

Per soluzioni più complesse come i gestionali ERP, CRM, BI si dovrebbe fare prima una buona analisi AS-IS e TO-BE aziendale (in modo da standardizzare il più possibile i processi), dopo di che, si può pensare al cloud come modalità di fruizione dei servizi informatici.

Queste soluzioni, essendo multi-funzionalità, generalmente hanno bisogno di applicazioni flessibili. Il cloud, in alcuni casi, non riesce ad essere così flessibile o customizzabile come si richiede; pertanto, è indispensabile fare un’analisi accurata delle esigenze aziendale e valutare se le soluzioni cloud presenti sul mercato siano realmente adatte all’azienda nonostante tutti i vantaggi sopra elencati.