Software e Hardware nella quarta rivoluzione industriale

Nell’era della quarta rivoluzione industriale, anche un blog come informaticagestionale.it non può non parlare di macchine industriali.

Infatti, nell’ultimo periodo, vi è sempre più una stretta connessione tra il software e le “cose connesse a internet”.

Per “cose connesse a internet” intendiamo le macchine industriali (un’azienda può averne tante di diverso tipo), gli asset di supporto, la strumentazione, e così via.

In un’industria va da se che se abbiamo oggetti collegati a internet e questi oggetti producono costi e ricavi, allora la connessione con soluzioni software integrate ERP è semplicemente una conseguenza di questa rivoluzione, ed in questo senso il blog intende occuparsene.

Stanno infatti nascendo soluzioni software per integrare all’interno della propria base dati “oggetti” di qualsiasi natura. Tutto ciò permette di mantenere aggiornati, in maniera molto precisa, i costi diretti ed indiretti di produzione, identificare eventuali inefficienze, capire quali sono i colli di bottiglia all’interno del processo produttivo ecc…

Con la connessione tra hardware e software si tende quindi ad ottimizzare il più possibile il flusso informativo riducendo gli errori e minimizzando sia i tempi che i costi.

Il blog metterà a disposizione dei propri utenti esempi e casi d’utilizzo dell’IIOT (Industrial Internet Of Things) attraverso il gestionale Idempiere ERP + BPM + FlowItems + NodeRed. 

Tutti prodotti opensource, liberi da licenza e che ormai hanno raggiunto livelli di maturità di tipo professionale per qualsiasi settore di mercato.

Va nella sezione “laboratorio gestionale” per accedere ai tutorial.

Videosorveglianza economica e sicura

Prima di partire per le vacanze estive ho pensato che sarebbe stato utile creare una videosorveglianza in modo da poter controllare la casa anche a centinaia di chilometri di distanza.

La mia idea era di installare una webcam in un punto strategico della casa e, grazie al mini-pc raspberry ed al software opensource Motion (in grado di captare i movimenti in casa), di ricevere le foto direttamente sul mio smartphone attraverso l’applicazione telegram.

Per la buona riuscita del progetto è necessario dotarsi di:

  • raspberry
  • connessione internet
  • creazione account telegram
  • creazione di un bot che invia automaticamente le foto al tuo smartphone (ovviamente per motivi di privacy non è possibile utilizzare il bot creato da me).
  • webcam collegata al raspberry
  • installazione telegram sul proprio smartphone

 

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in particolare ho utilizzato i seguenti prodotti (in tutto sono all’incirca 100 euro escluso lo smartphone)

 

 

una volta che l’hardware è stato correttamente installato (si tratta semplicemente di collegare la ethernet e la webcam al raspberry) si dovrà procedere con la configurazione del software:

  1. installazione motion sul raspberry
  2. creazione di un bot scrivendo al botFather di telegram
  3. configurazione del software motion

 

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attivazione videosorveglianza attraverso TAG NFC

Si potrà attivare e disattivare la sorveglianza in qualsiasi momento utilizzando le funzionalità web di motion.

Al termine della configurazione, ogni volta che qualcuno tenta di passare davanti la webcam, partirà una foto istantanea direttamente sul tuo smartphone.

allarme intrusione con foto sullo smartphone attraverso telegram
allarme intrusione con foto sullo smartphone attraverso telegram

Se sei interessato ai dettagli del progetto saremo lieti di inviarti i file di configurazione iscrivendoti alla nostra newsletter o direttamente al blog.

Altrimenti puoi visitare il sito www.interofthings.com e chiedere un preventivo del progetto chiavi in mano.

Fidelizzare i clienti con l’aiuto del Cloud

Acquisire, Mantenere e Aumentare il portafoglio clienti grazie agli strumenti gestionali Cloud

“Assicuratevi un cliente, non una vendita”

Katherine Barchetti

 

CRM (Customer Relationship Management)  è realmente l’elemento chiave per il successo aziendale nel panorama del mercato post moderno?

In fondo curare il rapporto con la clientela rappresenta solamente un ramo della fidelizzazione, eppure è il fattore verso il quale le aziende dedicano il maggior numero di risorse.

Le motivazioni alla base del dispendio di energie rivolte alla fidelizzazione (comunicazione, pubblicità ecc.) da parte delle organizzazioni sono chiare e possono essere racchiuse all’interno di tre macro obiettivi:

  • Acquisizione, intesa come attitudine verso l’aquisizione di nuovi clienti.
  • Conservazione, preservare con cura il portafoglio clienti; troppo spesso purtroppo si crede che la mansione principale della fidelizzazione sia questa, dimenticando che per poter mantenere un qualcosa lo si dovrebbe prima acquisire.
  • Incremento, tradotto in aumento dei volumi di vendita derivante dall’unione dei due obiettivi citati poco sopra.

Il lavoro dietro la fidelizzazione è perciò complesso, richiede energie fisiche, temporali ed economiche, e per questo le aziende del mercato post moderno sempre più spesso si rifanno all’utilizzo di strumenti gestionali cloud in modo da ottimizzare l’intero processo.

 

www.google.it
www.google.it

 

Le possibilità offerte da questi strumenti sono infinitamente maggiori rispetto agli ormai obsoleti mezzi di fidelizzazione offline, si pensi solo alla possibilità di generare un database su una piattaforma cloud in grado di memorizzare una moltitudine di dati riferiti ai propri clienti, senza dover ricorrere alla noiosa burocrazia cartacea.

E non si tratta solamente di dati legati all’anagrafica ma a tutte le informazioni riferite agli acquisti, alle abitudini e alle preferenze dei consumatori. L’automatizzazione nei processi di registrazione dei dati riferiti ai clienti è forse uno dei maggiori vantaggi legati all’utilizzo del cloud che si trasformano in maggiore efficienza ed ottimizzazione per l’azienda.

Lo strumento materiale con cui poter eseguire queste operazioni è la semplice carta fedeltà o fidelity card, che permette di catalogare tutte le informazioni riguardo la clientela, necessarie per la conoscenza della stessa da parte dell’azienda.

 

www.google.it
www.google.it

 

Le potenzialità degli strumenti cloud per la gestione del processo di fidelizzazione non si limitano alla registrazione automatica dei dati riferiti ai clienti, infatti, attraverso l’elaborazione degli stessi il cloud aiuta l’azienda ad attivare le operazioni di marketing necessarie all’incremento della loyalty.

Le organizzazioni avranno perciò la possibilità di presentare ai propri clienti offerte speciali riferite a prodotti che usualmente vengono acquistati dai consumatori, proporre carte regalo o gift card, abbonamenti verso servizi di cui i consumatori ordinariamente usufruiscono, o ancora fornire una maggiore e più rapida assistenza per le operazioni precedenti o in seguito alla vendita, e infine, ma non per importanza, organizzare delle concrete campagne di marketing come DEM, SMS o newsletter targhetizzate.

Articolo tratto da www.pmicloud.it

RaspberryPi: configurazione di un server cloud (parte 3)

BTSYNC
Un’altra funzionalità per il nostro RB è la possibilità di condividere file e cartelle in remoto tra più client device ed il server. Più o meno come DropBox.
Per fare questo installiamo BTSync.

BTSync
BTSync

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RaspberryPi: videosorveglianza, mediacenter ed accesso alla webcam dall’esterno (parte 2)

Con questa guida installiamo un mediacenter ed un software per la videosorveglianza per il nostro RB. In questo modo possiamo accedere da qualsiasi browser alla webcam installata all’interno di una LAN.

Prima di procedere con l’installazione del MediaCenter aggiungiamo un repository dal quale scarichiamo il pacchetto XBMC.

apriamo il file meme.list
sudo nano /etc/apt/sources.list.d/mene.list

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