Analisi dei processi aziendali: un esempio su come iniziare un progetto informatico

Facciamo una piccola premessa. Il progetto informatico di cui ci occupiamo riguarda l’ottimizzazione dei flussi operativi e direttivi all’interno delle organizzazioni.

Prima di iniziare un nuovo progetto informatico è necessario eseguire un’ analisi AS-IS per valutare gli impatti e le sinergie che si andrebbero a creare nella propria organizzazione. Di seguito schematizzo le principali attività che un responsabile informatico (interno o esterno) dovrebbe eseguire per compilare una buona analisi AS-IS:

  1. interviste agli operatori (nei diversi reparti aziendali) per capire quali attività svolgono e quali strumenti utilizzano per svolgerle
  2. raccolta delle informazioni disegnando i primi flussi di processo, eventualmente chiedendo conferma agli operatori ed al process owner (se è presente) o al manager.
  3. il documento finale è un analisi AS-IS  su cui vengono evidenziati i processi con i rispettivi diagrammi e le criticità (presenza cicli, lavori ripetitivi, colli di bottiglia…). Il miglior diagramma da utilizzare, in questi casi, è il Business Behaviour View che mostra le attività ed il flusso operativo tra i vari reparti. In allegato un esempio molto semplificato
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Quando vale la pena spostarsi su cloud pubblici?

Già da diverso tempo le aziende stanno valutando soluzioni cloud per ricoprire determinate esigenze aziendali.

Il cloud (nuvola), lo ricordiamo per chi ancora non lo sapesse, non è nient’altro che una modalità di erogazione dei servizi informatici in modalità on demand attraverso internet. Un banalissimo esempio cloud è il Cloud Storage, ovvero, una sorta di disco fisso al quale si può accedere come un normalissimo disco ma che in realtà si trova fisicamente sulla “nuvola”, cioè, internet.

Inutile ripetere quali sono i vantaggi principali nell’adozione di soluzioni in cloud pubblici, ne ricordiamo giusto alcuni:

  • il passaggio da costi fissi a costi variabili delle infrastrutture informatiche in alcuni casi può essere un enorme vantaggio a livello finanziario
  • manutenzione e aggiornamenti applicativi completamente trasparenti all’utente finale
  • gestione licenze vantaggiose: in molti casi è possibile attivare e disattivare le utenze con un semplice click senza dover rimettere in discussione fastidiosi contratti commerciali con i fornitori

la domanda che ci poniamo però è: Quando vale la pena spostarsi su cloud pubblici?

Ovvero, non sempre la soluzione Cloud, può risultare vantaggiosa per un’azienda. Bisogna conoscere molto bene quali sono le esigenze aziendali tenendo in considerazione che più i processi sono standardizzati e le funzionalità richieste sono semplici e ben definite allora più è semplice introdurre soluzioni cloud.

Ad esempio, è molto facile introdurre il cloud per soluzioni di posta elettronica, team working, istant messaging, document share, storage ecc…tutte queste applicazioni hanno infatti una specifica funzionalità e rispondono a determinate esigenze ben definite.

Per queste soluzioni, l’unica preoccupazione, potrebbero essere le politiche di protezione dei dati aziendali (dal momento che i dati aziendali sono conservati generalmente da altre società private).

Per soluzioni più complesse come i gestionali ERP, CRM, BI si dovrebbe fare prima una buona analisi AS-IS e TO-BE aziendale (in modo da standardizzare il più possibile i processi), dopo di che, si può pensare al cloud come modalità di fruizione dei servizi informatici.

Queste soluzioni, essendo multi-funzionalità, generalmente hanno bisogno di applicazioni flessibili. Il cloud, in alcuni casi, non riesce ad essere così flessibile o customizzabile come si richiede; pertanto, è indispensabile fare un’analisi accurata delle esigenze aziendale e valutare se le soluzioni cloud presenti sul mercato siano realmente adatte all’azienda nonostante tutti i vantaggi sopra elencati.